Tatuaggi a vista? Niente divisa dei vigili

20 Ottobre 2024

Stop all’ingresso in Comune per tre degli otto nuovi istruttori di polizia locale. Annunciati i ricorsi

LANCIANO. Niente divisa se i tatuaggi sono a vista. Contro questo divieto sono incappati alcuni degli aspiranti istruttori di polizia locale che, dopo aver passato le prove dell'interpello, stavano per entrare in servizio al Comune di Lanciano. E invece, degli otto previsti nel nuovo organico, dal 1° novembre ne entreranno in servizio solo cinque. Per gli altri tre è arrivato lo stop dalla commissione medica della polizia di Stato di Chieti. Tra i motivi che hanno portato ai giudizi di inidoneità per due uomini e una donna, ci sarebbe quello dei tatuaggi, non consentiti nelle zone del corpo non coperte dalla divisa. «Degli otto candidati sottoposti a visita medica, tre sono purtroppo risultati non idonei», conferma il sindaco Filippo Paolini, «non sappiamo ufficialmente i motivi, gli interessati possono fare accesso agli atti ed eventualmente presentare ricorso. Intanto, noi partiamo con i cinque idonei». Almeno due degli aspiranti vigili starebbero preparando il ricorso contro la decisione della commissione medica; un altro, invece, sarebbe tornato al suo precedente incarico in un'altra città italiana dove tatuaggi e divisa non sono incompatibili. Sì perché il divieto è determinato dai requisiti contenuti nel “Regolamento per l'accesso ai ruoli del personale della polizia di Stato”, espressamente recepito nel regolamento della polizia municipale frentana. Per il Comune è un'altra tegola, una coperta già corta lo è diventata ancora di più. A superare l'ultimo scoglio delle prove orali dell'interpello, questa estate, erano stati dieci candidati su 14 (in partenza erano 53). Di questi, due hanno rinunciato all'incarico e ora le visite mediche hanno scremato ulteriormente il numero. Cinque agenti saranno comunque operativi dal 1° novembre, per dare man forte a un corpo che conta ormai appena 15 dipendenti. Nel piano delle assunzioni per il triennio 2023-2025, il Comune di Lanciano ha previsto la copertura a tempo indeterminato di dieci posti di istruttore di polizia locale, quindi 8 già non era un numero sufficiente a coprire l'intero fabbisogno. «Nel caso peggiore vedremo di attingere risorse dalle graduatorie di qualche Comune vicino», ipotizza il sindaco Paolini, che ha la delega alla polizia locale, «la possibilità di indire un nuovo concorso non la escludo ma, di certo, è l'ultima ratio».