Tavani: avanti così, forti nei paesi

Il portavoce provinciale di Fdi fuori dalla Regione: «Il nostro partito cresce»
CHIETI. «Quando si vincono elezioni regionali come le ha vinte il centrodestra c’è solo da festeggiare ed essere orgogliosi». Lo afferma Antonio Tavani, portavoce provinciale di Fratelli d’Italia, il partito del presidente Marco Marsilio: a Chieti, però, non è scattato il seggio per Fdi e Tavani, secondo con 2.008 preferenze, e Francesco Prospero, primo con 2.113 voti, sono rimasti fuori dall’Emiciclo. «Non siamo riusciti a far scattare il seggio in provincia di Chieti rimanendo a 700/800 voti dalla percentuale necessaria per battere Pescara – complimenti all’amico Guerino Testa», dice Tavani, «anche se abbiamo collezionato quasi novemila voti e il 5% su base provinciale. Era il terreno su cui ci dovevamo battere contro chi, proprio in questa provincia, era più radicato, Giovanni Legnini e Sara Marcozzi. Dove c’erano i candidati del territorio, Fdi ha riportato grandi consensi: 50% a Fara San Martino, 44% a Rapino, 8,65% a Vasto, ma anche il 25% di Civitella Messer Raimondo, 16,50% a Casoli e tantissimi altri centri vicini intorno al 10%. In alcuni grossi centri», dice Tavani, «sicuramente ci sarà da lavorare. In alcune città che riteniamo importanti per il contesto socio-economico e prossime alle elezioni amministrative, abbiamo registrato valori al di sotto delle aspettative, a volte molto al di sotto, come Ortona, San Salvo e Atessa. Siamo tuttavia convinti che tutti hanno fatto il massimo e che futuro e lavoro renderanno merito all’impegno che stiamo mettendo da anni alla costruzione del partito di Giorgia Meloni».
Tavani analizza i dati regionali: «Il nostro partito passa al 6,5% su base regionale, registrando percentuali più o meno simili a Pescara, Teramo e Chieti, con un boom di consensi all’Aquila (oltre l’11%). Ribaltato clamorosamente il vecchio governo Pd, smascherato nel suo bluff finto civico. Ugualmente respinti al mittente gli aspiranti governanti del M5S».

