Tavani: «Tamburrino si dimetta»

Strade rotte: l’ex vicepresidente della Provincia contro l’assessore alla viabilità
FARA SAN MARTINO. «Ci vuole una bella faccia tosta ad andare sulla stampa per denigrare ancora chi ti ha preceduto, ma va ricordato all’assessore provinciale Antonio Tamburrino che la giunta Di Giuseppantonio-Tavani ha garantito il piano neve e il piano erbe nel quinquennio del suo governo pur tra mille difficoltà, solo per fare un esempio. Potrebbe dire lui la stessa cosa?». Non ci sta Antonio Tavani, ex assessore provinciale alla viabilità e portavoce provinciale di Fratelli d’Italia a vedere ancora una volta additata la sua ex amministrazione provinciale come esempio d’inefficienza. «Forse Tamburrino ha bisogno di visibilità politica o forse nel suo Dna non alberga l’amore per la verità. Se i lavori della Casoli-centro partono adesso, dovrebbe essere lui a spiegarlo ai cittadini di Casoli, agli elettori e a tutti noi. Lui che ha la responsabilità di amministratore provinciale da quasi un anno senza che i cittadini l’abbiano mai votato. I lavori Casoli-centro erano solo un’idea progettuale quando col presidente Di Giuseppantonio ci siamo insediati a luglio 2009, finanziati con i soldi della giunta regionale precedente a quella di Del Turco. Era solo una progettazione interna tesa all’ottenimento del finanziamento regionale, che necessitava di essere aggiornata e ciò è stato fatto in concerto con i tecnici e il consigliere Luigi Nasuti di Casoli». Tavani elenca le date dell’iter che vanno dall’affidamento della progettazione: luglio 2010; all’aggiudicazione alla ditta esecutrice: agosto 2014. «Passaggi amministrativi realizzati nei tempi che gli uffici hanno garantito nel marasma che ci ha travolti dal 2010 in avanti». Tavani chiede a Tamburrino se «ultimamente per caso percorre le strade provinciali o vive in Alaska? È salito a Bomba lungo l’ex statale119? Ci dice perché la Traversa di Palombaro-Castellarso è chiusa da quasi un anno? Perché i lavori della Cipollaro-Fara San Martino Sp 95 non sono ripresi dopo un anno? Non avendo risposte, qualsiasi amministratore con un po’ di coscienza riporterebbe titolo, fascia e incarico al prefetto e andrebbe a casa». (m.d.n.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

