Tavolo di esperti contro il gioco d’azzardo

14 Gennaio 2022

ATESSA. Sensibilizzazione, informazione e regolamentazione sul gioco d'azzardo: è stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale una proposta di Sara Cappellone, consigliere comunale di...

ATESSA. Sensibilizzazione, informazione e regolamentazione sul gioco d'azzardo: è stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale una proposta di Sara Cappellone, consigliere comunale di LiberAtessa che ha da poco costituito insieme a Nicola Cicchitti il gruppo “Atessa in Comune”. La prima azione, adesso, consisterà nella istituzione di un tavolo tecnico con il compito di predisporre un regolamento sul gioco lecito e di contrasto alle attività illegali.
«La diffusione nella popolazione italiana e abruzzese di problematiche e forme di dipendenza legate al gioco d’azzardo» afferma Cappellone «prevede una sensibilizzazione e alfabetizzazione della popolazione generale che attivi nella comunità territoriale senso civico e consapevolezza rispetto ai rischi legati al disturbo da gioco d’azzardo. Per questi motivi ho ritenuto doveroso coinvolgere il consiglio comunale nell’approvazione di un tavolo tecnico composto da consiglieri comunali lavorino insieme alla condivisione di azioni che contribuiscono a promuovere benessere e salute pubblica, rispetto al tema indicato».
Le devianze legate al gioco d’azzardo coinvolgono tutte le fasce d’età e creano sempre più dipendenza con conseguenti riflessi negativi sulle persone e sulle famiglie coinvolte; diverse sono state, nel corso degli anni, le azioni utili a diffondere una maggiore conoscenza delle dipendenze, delle patologie correlate, delle relative cure. I regolamenti comunali già approvati in altri centri, riguardano sia azioni volte a sensibilizzazioni sia pratiche, come regolamentare i procedimenti amministrativi per l’apertura delle attività imprenditoriali connesse all'intrattenimento mediante tutte le tipologie di gioco lecito che prevedono vincite in denaro; aperture degli stessi ad almeno 500 metri dalle scuole, discoteche, biblioteche, musei e parchi pubblici; a ancora: ospedali, ambulatori medici, centri di recupero psichico e motorio, case di cura, strutture ricettive per categorie protette; sportelli bancari, postali e bancomat, agenzie di prestiti e di pegno, attività in cui si eserciti l’acquisto di oro, argento od oggetti preziosi.
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