«TE Connectivity, c’è il rischio chiusura»

Fegatelli (Fiom): un annuncio su Milano Finanza riguarda San Salvo. L’azienda: controlliamo il mercato
SAN SALVO. Che cosa succede alla Te Connectivity di Piana Sant'Angelo con 200 dipendenti? La multinazionale svizzero-americana con un fatturato di oltre 16 miliardi di dollari, specializzata nella produzione di connettori e terminali, sarebbe in crisi a causa delle vendite nel settore degli elettrodimestici e dell'automotive. Su alcune testate specializzate come Milano Affari è apparsa la notizia della imminente chiusura dei due siti italiani della Te Connectivity, a San Salvo e a Collegno, in provincia di Torino. Cinquecento tute blu rischiano di passare il Natale a casa.
La notizia è rimbalzata a San Salvo, provocando non poca preoccupazione. La Fiom Cgil non nasconde la propria preoccupazione ma mantiene un atteggiamento prudente invocando chiarezza e certezze. «Abbiamo la necessità», afferma il segretario provinciale della Fiom Cgil, Alfredo Fegatelli, «di un incontro urgentissimo. È indispensabile verificare la notizia».
L'azienda da parte sua ha garantito che «monitora costantemente le vendite e le condizioni del mercato globale e valuta le proprie operazioni e il proprio modello di business per garantire competitività e crescita a lungo termine e, in caso di novità, provvederà a comunicarle ai sindacati e ai dipendenti».
A fine 2022 l’azienda aveva preannunciato un calo degli ordinativi, ma aveva assicurato che lo stabilimento sansalvese sarebbe rimasto attivo. A luglio i sindacati erano stati ricevuti dal sindaco Emanuela De Nicolis e avevano sollecitato il Comune a richiedere il riconoscimento di area di crisi complessa. (p.c.)
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