Teateservizi, 3 milioni di debiti Il sindaco: «Chiarezza sui conti»

10 Settembre 2022

C’è il via libera al bilancio 2019: in assemblea accertato un deficit patrimoniale di oltre 2,6 milioni  Il liquidatore Di Iorio spiega: «Continuiamo a portare avanti un lavoro di trasparenza e legalità» 

CHIETI . Il deficit della società pubblica Teateservizi al 2019 è di 2,6 milioni di euro. Ciò significa che l’ammontare dei debiti della società supera i 3 milioni, essendo il deficit stesso la differenza tra il valore delle attività svolte dalla società e quello dei suoi debiti. Siamo ben al di là delle cifre ipotizzate dall’ex amministratore unico Massimo Marchetti che, avendo rilevato una perdita di esercizio di oltre 400mila euro, aveva deciso di mettere in liquidazione la società. Nel pomeriggio di giovedì si è tenuta l’assemblea ordinaria della partecipata che per conto del Comune gestisce i servizi di riscossione tributi, cimitero e parcheggi a pagamento. La seduta, convocata per l’esame del bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, ha visto la presenza del sindaco Diego Ferrara, del liquidatore Luca Di Iorio, del presidente del collegio sindacale, Matteo Di Fabio, e dei suoi componenti Adelina Di Pietro e Luigi Mezzanotte. Il bilancio è stato approvato.
A differenza della proposta di bilancio presentata da Marchetti, infatti, questa volta il documento è stato certificato dal collegio sindacale e quindi il Comune, come socio unico, non ha avuto particolari difficoltà ad approvarlo. «Sulla società stiamo facendo chiarezza», ha detto Ferrara, «e, al contempo, grazie all’impegno dell’azienda e dei consulenti che la assistono, stiamo ricostruendo la situazione patrimoniale rimasta nel caos per anni. Per via della situazione creatasi intorno alla società - sia la messa in liquidazione che l’istanza di fallimento presentata dalla Procura della Repubblica - come socio unico abbiamo ritenuto necessaria una profonda verifica sullo stato di salute della stessa e del percorso da compiere a tutela dell’ente, della società e della città. Con il via libera al bilancio di esercizio 2019, sono state accertate le perdite del 2019 e degli anni precedenti, mai emerse finora, che configurano un deficit patrimoniale complessivo di oltre 2,6 milioni di euro. Si tratta di una cifra importante e finalmente certa, perché mai era stato ricostruito il quadro economico patrimoniale della società, cosa indispensabile per il suo futuro».
Il liquidatore Di Iorio conta di portare il bilancio 2020 all’approvazione durante la prossima settimana e a seguire anche quello del 2021. «I documenti relativi al 2020 e al 2021 sono stati già analizzati», spiega, «stiamo portando avanti un lavoro di trasparenza e legalità, dovuto al Comune, alla città, ai creditori e anche al tribunale». Senza i due bilanci, infatti, non si può procedere alla domanda di concordato. L’udienza in tribunale per depositare la domanda è fissata al 22 settembre.
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