Teateservizi, concordato pronto: accordo raggiunto con il Comune

Oggi l’atteso via libera del segretario generale: tempi stretti per salvare la società pubblica dal default Il liquidatore Di Iorio resta al suo posto. L’assessore Raimondi: «I lavoratori non saranno licenziati»
CHIETI. Alle 20 di ieri sera il liquidatore di Teateserivi Luca Di Iorio ha inviato la bozza del piano di concordato al Comune, un piano completamente rivisto sulla base di nuove indicazioni arrivate dal Comune, condivise con lo stesso Di Iorio. Ciò significa che sul piano dovrebbe esserci finalmente pieno accordo.
L’ufficialità arriverà soltanto questa mattina, quando la segretaria generale Celestina Labbadia, dirigente del settore finanze e responsabile dell’organo di controllo (il cosiddetto “controllo analogo”) darà il proprio via libera che sinora non ha mai concesso. Siamo allo scadere del tempo a disposizione, ma siamo comunque ancora nei tempi. L’accordo si può dire sostanzialmente raggiunto. Superati gli ostacoli, e conseguenti frizioni, che riguardavano la quantificazione dell’aggio, vale a dire del pagamento del costo del servizio, le somme cioè da riconoscere per lo svolgimento della riscossione, che sarà l’unico servizio che la società pubblica continuerà a svolgere per il Comune. Il Comune ha tentato di avere un aggio il più favorevole possibile, ma il problema non è tanto questo, ma piuttosto le indicazioni poco chiare date al liquidatore, costretto di volta in volta a riquantificare l’intero piano di concordato in base a differenti sistemi tariffari. Con i tempi strettissimi che Di Iorio ha a disposizione per la preparazione del concordato, è stato uno stillicidio. Tanto che il liquidatore ha minacciato di lasciare l’incarico. «Resto al mio posto sin quando non ho concluso la presentazione del piano», ha assicurato comunque nella giornata ieri.
I tempi strettissimi sono dettati dal tribunale. Sulla società pubblica in liquidazione pende la richiesta di fallimento avanzata dalla Procura. La richiesta di concordato interrompe l'iter fallimentare, ma per ottenere dal tribunale un concordato bisogna presentare un piano di concordato credibile. L’assunto principale del piano di concordato sta nel fatto che Teateservizi continuerà a occuparsi soltanto di uno dei tre servizi che svolge attualmente per il Comune. La società pubblica gestirà soltanto la riscossione dei tributi, che è poi la ragione per cui è stata costituita nel 2007. Gli altri due servizi di cui attualmente si occupa - la gestione dei parcheggi a pagamento e del cimitero - verranno invece riconsegnati al Comune che dovrà decidere come e a chi continuare a farli gestire. Essendo il Comune un ente in pre-dissesto, l’intenzione è di non gestire i servizi in proprio, ma di metterli a gara e assegnarli a un privato. Secondo il piano di concordato i due servizi verranno ridati al Comune entro il 2024, c’è quindi ancora tempo per prendere questo tipo di decisioni. Non c’è tempo, invece, per i lavoratori precari che gestiscono questi due servizi, i cui contratti scadono a fine mese. «Su questo piano ci siamo già mossi per tutelare tutti i posti di lavoro», dice l'assessore al personale Enrico Raimondi, «abbiamo sottoscritto un accordo sindacale perché vengano applicate tutte le clausole sociali per cui i lavoratori verranno tutti riassunti dal nuovo gestore e nelle more dell’avvio della nuova gestione stiamo sottoscrivendo un contratto di prossimità per evitare i licenziamenti».
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