Teateservizi, concordato pronto: il piano può arrivare in Comune

18 Febbraio 2023

Il liquidatore ha ultimato la documentazione da presentare il 31 marzo: ora i passaggi burocratici Resta il nodo dei 25 lavoratori nel cimitero e nei parcheggi a pagamento che l’azienda non gestirà più

CHIETI. «Il Piano di concordato è sostanzialmente pronto, entro la prossima settimana conto di presentarlo al Comune»: parola del liquidatore di Teateservizi Luca Di Iorio, che deve portare il piano in tribunale entro il 31 marzo. La richiesta di concordato ha di per sé bloccato la procedura fallimentare della società pubblica, ma adesso lo scoglio è fare un Piano concordatario che regga e farlo rispettando i tempi. E quando c’è di mezzo un iter burocratico alquanto complesso, come quello che prevede passaggi in consiglio comunale, il rischio è sempre dietro l’angolo. Non solo, la strada per tirare fuori dal pantano la società pubblica e rimetterla in carreggiata passa anche attraverso una cura dimagrante di non facile attuazione. Resta infatti il nodo di cosa fare delle due attività che la società pubblica non potrà più gestire e dei 25 lavoratori che se ne occupano.
LA CURA DIMAGRANTE
Sia il liquidatore che il socio unico, vale a dire il Comune, sembrano d’accordo sul fatto che la società pubblica, che attualmente gestisce la riscossione dei tributi, i servizi cimiteriali e i parcheggi a pagamento, riconsegni al Comune gli ultimi due servizi e continui a gestire solo la riscossione, mission originaria con cui era nata Teateservizi. Riconsegnare due servizi al Comune, però, non è cosa di facile attuazione. E al momento l’ente non sembra aver preso decisioni sostanziali su come procedere, pur essendosi espresso favorevolmente. Il Comune è un ente in predissesto, circostanza questa che complica la situazione. Perché se così non fosse, l'ente potrebbe anche decidere a cuor leggero di gestire in proprio i due servizi, senza affidarli all’esterno.
I LAVORATORI
A tutto questo bisogna aggiungere la problematica relativa ai 25 posti di lavoro collegati ai due servizi da alienare. Si tratta di contratti a tempo determinato, in scadenza a marzo, che secondo la legge non potrebbero essere più prorogati. Attraverso un accordo sindacale si sta cercando di derogare alla legge nazionale per far sì che i contratti vengano prorogati e i lavoratori restino agganciati ai servizi che svolgano. Ma anche in questo caso bisogna procedere con cautela e attenzione. Il piano di concordato va comunque presentato entro il 31 marzo ed è difficile ipotizzare che per quella data i due servizi dei parcheggi a pagamento e della gestione cimiteriale abbiano trovato la loro collocazione definitiva. Ci sono di mezzo ricerche di mercato, bandi e nuovi contratti di servizio. È più facile pensare, invece, che sarà Teateservizi a continuare a gestirli, ma se così fosse la società pubblica dovrà essere probabilmente rimborsata per tutto il tempo che continuerà a occuparsi del cimitero e dei parcheggi a pagamento. E per l’ente significa ulteriori esborsi.
CONCORDATO PRONTO
Nel frattempo Di Iorio va avanti con il piano concordatario, secondo gli indirizzi che sono stati dati nell’assemblea del 27 gennaio scorso, cioè prevedendo come strategia principale per evitare il default l’alienazione della gestione di cimitero e strisce blu. La settimana prossima il piano verrà presentato al socio unico: «Noi siamo pronti», ribadisce Di Iorio, «adesso tocca al Comune. La visione strategica è già stata presentata all’ente in assemblea. La prossima settimana presenteremo il piano in dettaglio. Ma mancano ancora gli indirizzi di gestione: un confronto vero e proprio su quello che succederà per parcheggi e cimitero non c’è ancora stato».
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