Teateservizi, corsa contro il tempo Pronte le carte per il salvataggio

Incontro in municipio per mettere a punto i documenti: l’obiettivo è confermare dipendenti e servizi Manca il contratto di servizio: il sindaco assicura che arriverà dopo il consiglio comunale di giovedì
CHIETI. «L’intento di salvare servizi e lavoratori è confermato»: così il sindaco Diego Ferrara al termine dell’incontro, interno agli uffici, che si è svolto ieri mattina su Teateservizi, la partecipata in liquidazione che attende dal Comune il nuovo contratto di servizio per gestire la riscossione (con costi più alti per effettuare il servizio) senza cui la partecipata non può andare avanti. Il contratto di servizio arriverà, assicura il sindaco, ma solo dopo il consiglio comunale sul dissesto previsto per giovedì prossimo.
«L’incontro», spiega Ferrara, «è servito a fare il punto dello stato degli atti conseguenti alla delibera per il salvataggio della società, atti che saranno prodotti dagli uffici appena dopo la seduta sul dissesto del consiglio comunale. Si procede secondo la volontà espressa da consiglio comunale, sindaco e giunta. E si procederà a brevissimo». Il tempo a disposizione è però ridotto al lumicino. E il tribunale chiede risposte. Lo scorso 5 giugno, infatti, il commissario giudiziale nominato dal tribunale, Cristiano Maria Corvi, ha inviato una lettera all’amministrazione comunale e al liquidatore Luca Di Iorio chiedendo di produrre il contratto di servizio, ritenuto indispensabile per la relazione che dovrà essere poi messa a disposizione dei creditori della partecipata, in modo che possano farsi un’idea della posizione da prendere nell’assemblea dei creditori, che è stata fissata per il prossimo 14 settembre.
Il commissario giudiziale ha chiesto una risposta entro due settimane dall’invio della richiesta e dunque entro domani il liquidatore e l’amministrazione comunale dovranno dire qualcosa. E la risposta non potrà che essere che il contratto di servizio al momento non c’è. Probabilmente verrà aggiunto che la mancanza è solo temporanea e che il nuovo contratto sarà pronto a breve, chiedendo dunque ulteriore tempo. Il commissario giudiziale deve presentare la propria relazione sul piano concordatario entro il 28 giugno. Mentre il 30 giugno scadono i contratti interinali e il liquidatore ha già fatto sapere che, se non ci sono prospettive di continuità aziendale, non provvederà a prorogare i contratti, gettando in allarme i sindacati che per oggi hanno convocato un’assemblea con i dipendenti di Teateservizi. E quindi teoricamente c’è ancora un po’ di tempo, anche se la strada su cui procede il concordato per salvare dal fallimento la società pubblica appare sempre più in salita. Il piano concordatario, infine, può essere ancora modificato fino a due settimane prima dell’assemblea dei creditori.
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