Teateservizi, dimissioni e caos Raimondi: «Di Iorio ci ripensi»

Il liquidatore ha deciso di farsi da parte, l’opposizione attacca: «Amministrazione allo sbando» L’assessore alle partecipate: «Abbiamo bisogno di lui in un momento difficile come questo»
CHIETI. «Il momento è troppo delicato per lasciare, chiederemo a Luca Di Iorio di soprassedere e di continuare a lavorare per Teateservizi». Così l’assessore alle partecipate Enrico Raimondi sulle dimissioni avanzate dal liquidatore della società pubblica. Il commercialista teatino ha inviato una lettera in cui spiega di voler lasciare l’incarico se non si dà attuazione alla delibera consiliare approvata lo scorso 27 marzo per salvare Teateservizi dal fallimento. Di Iorio ha portato a termine il compito a lui assegnato, vale a dire presentare in tribunale entro i termini il piano di concordato, ma ora, perché possa continuare sulla strada avviata, il Comune deve portare a termine determinati adempimenti entro maggio, scadenza dettata sempre dal tribunale.
«Io stesso», dice l’assessore Raimondi, «ho scritto agli uffici interessati di predisporre gli atti conseguenti alla delibera del consiglio comunale su Teateservizi. Ho chiesto cioè agli uffici di dare mandato per avviare l’analisi di mercato per affidare i due servizi che la partecipata non potrà più gestire».
Secondo la delibera salva-Teateservizi, infatti, la società dovrà continuare a gestire soltanto la riscossione dei tributi e dovrà ridare al Comune sia la gestione dei servizi cimiteriali che quella dei parcheggi a pagamento. Gli uffici devono dunque avviare un’analisi di mercato per capire a chi e come affidare questi due servizi e, conseguentemente, predisporre il nuovo contratto di servizio per la riscossione dei tributi. «A Di Iorio», dice Raimondi, «invio sicuramente un ringraziamento per quanto fatto sinora, rinnovo la mia fiducia e lo invito a rimanere e a condividere le scelte sul futuro della Teateservizi. L’unica cosa che potrebbe ora indurre a rivedere la strada fin qui intrapresa è la dichiarazione di dissesto economico e finanziario. Il dissesto prevede infatti l’istituzione dell’organismo straordinario di liquidazione che si dovrà occupare di tutti i crediti e i debiti del Comune fino al 31 dicembre 2022. Crediti tributari compresi. A questo punto bisogna fare dunque attente valutazioni, ma gli uffici devono comunque dare esecuzione a ciò che è stato loro assegnato». Nel frattempo l’opposizione attacca. «Le dimissioni di Di Iorio», dice Serena Pompilio (Azione politica), «certificano una volta di più la totale assenza di visione e strategia che accompagna l’amministrazione Ferrara, caratterizzata da una palese irresponsabilità politica di chi, come Schettino, non è in grado di reggere il timone».
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