Teateservizi, Ferrara conta i voti Domani lo scontro finale in aula

Giro di boa per salvare la società dal fallimento dopo due pareri negativi e i rilievi della Corte dei conti In 12 restano fedeli al sindaco dopo il passo indietro annunciato dal polo civico e da altri due consiglieri
CHIETI. Saltato come previsto il consiglio comunale di ieri sulla delibera salva-Teateservizi, la maggioranza del sindaco Diego Ferrara si incontra oggi alle 19 per fare la conta dei voti. In seconda convocazione ne servono 11 (escluso il sindaco) per mantenere il numero legale e poi un voto in più dei contrari per approvare la delibera. Salvo sorprese, sempre possibili con la spada di Damocle della Corte dei conti che ha aperto un’inchiesta, i voti necessari per l’ok in seconda convocazione ci sono.
Il presidente del consiglio Luigi Febo ha indetto la seconda convocazione per domani alle 18,30. La maggioranza senza il polo civico del vicesindaco Paolo De Cesare dovrebbe poter contare su 12 voti più quello del sindaco. A votare a favore sarebbero: il sindaco Ferrara, i 3 consiglieri di Liberi a sinistra (Edoardo Raimondi, Silvio Di Primio e Valentina De Luca), i 3 di Chieti per Chieti (Andrea Rondinini, Giulia De Gregorio e il presidente Febo), i 2 del Gruppo misto (Barbara Di Roberto ed Enrico Iezzi), 2 consiglieri del Pd (Paride Paci e Pietro Iacobitti) e 2 consiglieri di La Sinistra con Diego (Alberta Giannini) e M5s (Luca Amicone). Si sarebbero tirati fuori, invece, il capogruppo Pd Filippo Di Giovanni (che aveva rilevato un problema di natura tecnica che, però, sarebbe stato corretto), il consigliere della lista Ferrara Sindaco Alberto Chiavaroli e tutto il polo civico che in consiglio conta 6 componenti (Nunzia Castelli, Silvia Di Pasquale, Valerio Giannini, Gabriella Ianiro, Vincenzo Ginefra e Damiano Zappone). Per approvare la delibera l’importante è che questi 8 consiglieri non votino in maniera contraria, perché in questo modo i 13 consiglieri intenzionati a votare a favore riuscirebbero ad avere da soli la forza necessaria per battere gli eventuali 12 voti contrari dell’opposizione.
Nel frattempo il polo civico spiega così la propria posizione: «La giunta tutta e l’assessore al bilancio in particolare sono chiamati a tutelare gli interessi dell'ente», dicono il vicesindaco, gli assessori Manuel Pantalone e Tiziana Della Penna e i consiglieri del polo civico, «e questi sono compromessi da azioni ritenute illegittime dalla Corte dei conti. Nella sua deliberazione viene ribadito il divieto del “soccorso finanziario” a cui si esporrebbe il Comune ove accettasse le linee guida del piano impostato dal liquidatore». E in risposta alla critiche di FdI: «Se siamo dinanzi a questa difficilissima situazione è proprio a causa loro, della inefficacia delle loro scelte che hanno messo in ginocchio l’ente per 10 anni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

