Teateservizi, Finanza in Comune: ora s’indaga sull’ultima assemblea

Le fiamme gialle tornano a palazzo di città per acquisire il verbale della riunione del 10 marzoFra tre giorni c’è un nuovo vertice: il sindaco deciderà se ripianare le perdite della società pubblica
CHIETI. La guardia di finanza torna in Comune per l’inchiesta sui conti in profondo rosso della Teateservizi, la società pubblica che si occupa della riscossione delle tasse, della gestione dei parcheggi e dei servizi cimiteriali. Ieri mattina, gli uomini della sezione di polizia giudiziaria delle fiamme gialle hanno raggiunto gli uffici di corso Marrucino per acquisire nuova documentazione, ovvero il verbale dell’ultima assemblea dei soci della Teateservizi che si è tenuta lo scorso 10 marzo. In quella circostanza, erano arrivati allo scontro frontale il sindaco Diego Ferrara e l’amministratore unico Massimo Marchetti, revocato dal primo cittadino «per giusta causa». In particolare, non era stato approvato alcun punto all’ordine del giorno, a cominciare dal bilancio chiuso al 31 dicembre del 2019. Il socio, ovvero il Comune, aveva deciso di non ripianare le perdite per circa 400mila euro.
A quel punto, Marchetti – scatenando le ire del sindaco – aveva annunciato l’avvio della messa in liquidazione della società; una procedura al momento sospesa.
Nel frattempo, infatti, è arrivata anche la richiesta di fallimento presentata in tribunale da parte del sostituto procuratore Giuseppe Falasca, che da tempo sta indagando sulla Teateservizi. «Dalla disamina della relazione del consulente tecnico Emma Ioppi», ha scritto il pubblico ministero nell’istanza di fallimento, «è emersa la profonda crisi in cui versa la Teateservizi attestata dal profondo disequilibrio finanziario, patrimoniale ed economico. L’analisi del biennio 2016-2017 ha infatti evidenziato come l’impresa abbia perso del tutto la capacità di perseguire i fini istituzionali conseguendo cospicue perdite patrimoniali e sconfinando anche in un disordine gestionale, tale da non consentirle il deposito dei bilanci di esercizio relativi agli anni 2019 e 2020».
Mancano tre giorni alla nuova assemblea dei soci. È un momento decisivo per il futuro della partecipata con i suoi 37 dipendenti e anche per il Comune, avviato verso il predissesto a causa di un disavanzo di 78 milioni di euro: il piano di riequilibrio pluriennale varato da Ferrara è ancora sotto l’esame del ministero dell’Interno e della Corte dei conti. E mentre si passa al setaccio la manovra, l’amministrazione è chiamata a decidere se ripianare anche le perdite della Teateservizi.
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