«Teateservizi, gestione illegittima» Ora è scontro sulle responsabilità

27 Gennaio 2024

Il sindaco: «Manderemo i documenti all’Anac, spiegheremo come siamo arrivati alla decisione» Costa attacca: «Il debito che grava sulla società è frutto di un errore dell’amministrazione Ricci»

CHIETI. Il Comune non si tira indietro all’ennesimo richiamo dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) che ha bocciato il contratto di affidamento, definendolo «illegittimo», della società Teateservizi. Il Comune è quindi pronto a dire la sua: «Forniremo nei tempi richiesti le adeguate risposte», dichiarano il sindaco Diego Ferrara e l’assessore alle Partecipate Massimo Cassarino al termine di una riunione che si è tenuta ieri mattina a cui hanno preso parte anche la segretaria generale e l’ufficio legale. Ma il richiamo dell’Autorità diventa terreno fertile per l’opposizione che lancia un nuovo attacco: è Forza Chieti a dirottare le responsabilità del «pesantissimo debito che grava sulla Teateservizi», dice il consigliere Maurizio Costa, sull’amministrazione dell’allora sindaco Francesco Ricci che ha governato la città di Chieti dal 2005 al 2010.
il comune dopo il richiamoSono giorni di fiato sospeso a Palazzo di città per la decisione dei giudici sull’omologa del concordato di Teateservizi: da una parte c’è il salvataggio e, dall’altra, il fallimento, strada quest’ultima già richiesta dalla procura. Il momento è quindi «delicatissimo», dicono Ferrara e Cassarino, «la posizione del Comune sul futuro di Teateservizi è nota da tempo ed è messa nero su bianco su più di un atto dell’amministrazione, non solo le delibere consiliari sulla partecipata, ma anche sul Documento unico di programmazione». In attesa della decisione sul concordato (potrebbe arrivare nel giro di pochi giorni), il Comune risponde all’Anticorruzione «spiegando lo stato dell’arte e i passi delicatissimi che aspettano l’ente», continuano sindaco e assessore, «illustreremo il cammino fatto per arrivare alle decisioni di cui tratta la nota, sia a livello tecnico e sia a livello politico, ambito, questo, che appartiene a chi governa in nome e per conto della comunità alla quale è vincolato da un programma di mandato che riassume obiettivi e auspici».
L’ATTACCO DI FORZA CHIETI Il richiamo dell’Anac accende lo scontro sulle responsabilità: non è più un mistero che il maxi buco milionario che ha portato le casse in rosso abbia delle responsabilità pregresse. A confermarlo è il consigliere Costa: «In questa città siamo arrivati al punto che chiunque ha un ruolo di responsabilità, per delega ricevuta dai cittadini, non può più tacere nei confronti di chi con mirate chiacchiere tenta di alterare la realtà dei fatti per non rispondere delle proprie responsabilità, nuove e datate nel tempo», commenta Costa, «è il caso della situazione pesantissima in cui si trova Teateservizi. Il debito pesantissimo che grava sulla società è frutto di un errore commesso dall’allora sindaco Ricci che sbagliando la gara d’appalto, nella quale non erano previsti i servizi svolti e già riconosciuti dall’allora dirigente Valeriano Mergiotti, chiuse l’accordo a 4 milioni». Accordo e cifra che, racconta il consigliere «sono stati poi lasciati fuori dal dissesto», continua Costa, «con una colpevole superficialità da parte dell’attuale amministrazione che, come diretta conseguenza, ha visto l’annullamento del contratto di proroga con la società. Conseguenza di questo sciagurato e irresponsabile modo di procedere è quella di arrivare al secondo dissesto in 48 mesi di amministrazione Ferrara». Da qui, l’invito alle dimissioni: «Se la maggioranza non è in grado di produrre soluzioni, l’unica azione che resta loro da fare è quella di dimettersi e di ridare la parola ai cittadini», conclude Costa.