Teateservizi, i lavoratori accusano: «Il Comune non ha voluto salvarci»

CHIETI. Alla Teateservizi è arrivato il giorno dei licenziamenti. Dei 12 dipendenti rimasti in sospeso da febbraio, quando la società è stata dichiarata fallita, sono rimasti in nove. Il curatore...
CHIETI. Alla Teateservizi è arrivato il giorno dei licenziamenti. Dei 12 dipendenti rimasti in sospeso da febbraio, quando la società è stata dichiarata fallita, sono rimasti in nove. Il curatore fallimentare, l’avvocato Guglielmo Flacco, li ha chiamati tutti ieri mattina per consegnare le lettere di licenziamento. L’invito era rivolto anche ai sindacati: a essere presente è stato solo il segretario Uil Fpl Marco Angelucci.
«Potevano salvarci ma non hanno voluto», dicono i lavoratori al termine dell’incontro. Un attacco che non è rivolto all’avvocato Flacco ma al Comune. «Il curatore non poteva fare diversamente», aggiungono, «è il Comune che non gli ha permesso di fare l’esercizio provvisorio. Con le lettere di licenziamento, il curatore ci libera da questa situazione e ci permette di poter accedere a tfr e disoccupazione. Noi lo ringraziamo per quanto ha fatto, mentre al Comune non facciamo sconti. Sono riusciti a riprendere al lavoro gli interinali di Teateservizi ma non noi che abbiamo vinto un concorso». Rabbia e delusione nelle loro parole. E ora sollevano anche un dubbio sull’emissione del ruolo Tari: secondo loro le richieste di pagamento che stanno per essere inviate ai teatini sono illegittime, perché inficiate dal fatto che non tutti i dati sono stati inseriti, a causa della sospensione dell’attività di Teateservizi. E se fosse così, per il Comune sarebbe un’altra grossa grana.
«Per chiedere l’esercizio provvisorio avevo bisogno di un contratto sanato da quei vizi di illegittimità sollevati dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato», ribadisce Flacco, che esprime «solidarietà nei confronti dei lavoratori. Non do colpe a nessuno. Noi abbiamo atteso le condizioni per fare l’esercizio provvisorio. Ma a questo punto, visto che il contratto tra Comune e Teateservizi per la gestione dei tributi è ancora a rischio, non mi sentivo più di tenere i dipendenti in sospeso. Giovedì ci sarà l’udienza per l’ammissione allo stato passivo in cui il loro credito nei confronti della società fallita era stato ammesso con riserva, ma ora, in funzione del licenziamento, la riserva può cadere e dunque il loro credito sarà ammesso in maniera definitiva al passivo».
Nel frattempo il segretario Uil Fpl ha fatto sapere ai lavoratori di «valutare la possibilità di richiedere al Comune un risarcimento danni». Una proposta che ha visto grande consenso. La Felsa Cisl e la Cisl Fp, con i segretari Francesca Piscione e Simone Di Lanzo, fanno sapere in una nota di aver chiesto al Comune di non perdere tempo con l’affidamento del servizio e di non dimenticare la clausola di salvaguardia a tutela degli ex di Teateservizi. Il Comune, intanto, ha convocato per domani i sindacati.
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