«Teateservizi in mano ai privati» Spunta l’ipotesi per il salvataggio

28 Giugno 2023

Ferrara tenta il tutto per tutto dopo la bocciatura del concordato da parte del commissario giudiziale Pronta una nuova delibera: prevista la cessione del 49% delle quote. L’opposizione: «Andate a casa»

CHIETI. Su Teateservizi la maggioranza non si dà per vinta e va avanti per la sua strada. Per il sindaco Diego Ferrara e il presidente del consiglio comunale Luigi Febo non tutto è ancora perduto. La bocciatura del commissario giudiziale Cristiano Maria Corvi non è a loro avviso senz’appello.
«Il commissario giudiziale nel suo parere sul concordato preventivo afferma che ad oggi la delibera 296 del 27 marzo non ha ancora trovato attuazione, non entra nel merito della situazione attuale, tant’è che ieri abbiamo predisposto con la riunione dei capigruppo un consiglio in prima convocazione per giovedì e in seconda per lunedì. La riunione dell’assise avrà all’ordine del giorno una delibera di indirizzo che consentirà all’amministrazione di andare avanti nella complessa soluzione dei problemi della partecipata, un atto capace anche di tenere conto del dissesto del Comune e di dare seguito alle azioni di concordato su Teateservizi». Ferrara e Febo ritengono, dunque, che la nuova delibera possa cambiare le carte in tavola. «Se la delibera verrà approvata», dicono sindaco e presidente, «sarà comunicata sia al liquidatore e sia al commissario, che valuteranno così un’altra situazione e confidiamo che le singole azioni vengano considerate in modo positivo. Per questo noi andremo avanti, nel rispetto delle normative e soprattutto dei lavoratori e dei servizi della partecipata, che, con la delibera, vedrà l’avvio della procedura per la sua trasformazione a società pubblico-privata entro il 31 dicembre 2023, con la cessione del 49% delle quote ai privati e l’affidamento del servizio per gli anni del concordato. Riteniamo che con questa delibera il liquidatore possa essere messo in condizione di valutare e correggere il piano».
Ma sindacati e opposizione continuano a premere. I primi tornano a chiedere un incontro al sindaco e questa volta chiedono anche di parlare con i vertici di Chieti Solidale, la società che in futuro potrebbe gestire i servizi cimiteriali e i parcheggi a pagamento attualmente gestiti da Teateservizi. L'opposizione invece attacca. Per Fabrizio Di Stefano, il capogruppo Mario Colantonio e tutto il gruppo Lega, i consigli comunali convocati per giovedì e lunedì sono del tutto inutili. Per il neoconsigliere forzista Damiano Zappone «il dissesto del Comune e l’ormai prossimo fallimento di Teateservizi sono stati causati dall’inerzia e dall’incapacità dell’amministrazione Ferrara: i dati sono inequivocabili e il polo civico di De Cesare ne è stato complice in tutto e per tutto», dice il consigliere che bacchetta così il polo con cui è stato eletto, «chiedano scusa ai cittadini di Chieti e si dimettano». Ma questa mattina l'affondo arriverà dal leader del suo partito, il consigliere regionale Mauro Febbo. Interviene anche il vicesegretario provinciale di Sinistra italiana, Michele Marino, che ripercorre la storia di Teateservizi sin dalla sua costituzione, chiamando in causa sia la decennale gestione del centrodestra che quelle di centrosinistra: «Per molti anni presidente di Teateservizi è stato un esponente della destra cittadina insieme a un direttore generale esponente della sinistra, promosso a capo dello staff di Ferrara. I mancati incassi sono imputabili a loro?».
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