Teateservizi, la giunta è spaccata Anche i revisori bocciano il piano

Sì alla delibera da portare in consiglio nonostante i pareri negativi di esperti contabili e segretaria Ma il vice sindaco De Cesare e i due assessori del suo gruppo non si presentano alla seduta
CHIETI. La maggioranza del sindaco Diego Ferrara si spacca sulla delibera salva-Teateservizi. Il polo civico si sgancia dal centrosinistra e non partecipa alla giunta che ieri è riuscita finalmente ad adottare la delibera, arrivata in giunta con un doppio parere negativo. Dopo il no della segretaria generale, dirigente ad interim delle finanze, Celestina Labbadia, è giunto anche quello del collegio dei revisori dei conti: «Non si può non prendere atto dei contenuti della delibera della Corte dei conti», scrivono nel parere, «che riporta in maniera inequivoca le azioni che l’ente avrebbe dovuto porre in essere e come queste non possano essere superate dalla procedura di concordato preventivo predisposta». Il doppio no degli organi tecnici fa fare un passo indietro al polo civico del vice sindaco Paolo De Cesare. Che, insieme ai suoi due assessori Manuel Pantalone e Tiziana Della Penna, ieri non ha partecipato alla giunta. L'assenza di Della Penna è degna di nota non solo perché si tratta di un assessore esterno, sebbene abbia sempre dimostrato la vicinanza al polo civico, ma anche perché si tratta dell’assessore alle finanze.
MAGGIORANZA SPACCATA
Assenti alla riunione di giunta, De Cesare e Pantalone ieri mattina sono comunque andati in Comune per parlare con il sindaco e spiegare la loro posizione. Che – stando alla versione data dai diretti interessati al sindaco – non avrebbe nulla di politico, ma sarebbe fondata su motivazioni di natura tecnico-amministrativa, un atteggiamento di prudenza dovuto all’inchiesta della Corte dei conti e ai pareri sfavorevoli degli organi tecnici. Posizione che però in futuro potrebbero pagare a caro prezzo. Anche senza i voti dei consiglieri del polo civico, il resto della maggioranza avrebbe comunque la forza di approvare la delibera in consiglio comunale, a patto che la seduta si tenga in seconda convocazione, quando servono meno voti per approvare i punti all’ordine del giorno. Il condizionale è però d’obbligo, perché poi all’atto del voto ci potrebbero essere altre defezioni.
DELIBERA ADOTTATA
La delibera è stata comunque adottata dagli assessori presenti in giunta. Ciò significa che questa mattina si può tenere la conferenza capigruppo per la convocazione del consiglio comunale che avrebbe dovuto tenersi già ieri pomeriggio. Il presidente del consiglio Luigi Febo ha convocato la nuova riunione per oggi alle 9,30. Il consiglio verrà convocato in maniera straordinaria e urgente per accorciare i tempi. Probabilmente la prima seduta ci sarà sabato e la seconda, quella decisiva, lunedì.
L’APPELLO DI FERRARA
«In questo momento la principale premura è quella di portare avanti, finché possibile, l’intento di presentare un piano che porti alla sopravvivenza di Teateservizi», ha detto Ferrara, «non solo perché è stato un impegno verso i lavoratori e la città sin dalla campagna elettorale, ma perché in questo anno di lavoro del liquidatore Luca Di Iorio, sono stati fatti passi avanti sulle funzioni della nostra società, la cui situazione non è, oggi, la stessa che abbiamo trovato all’insediamento ed è giusto che ciò venga rilevato, che si fotografino i progressi fatti, perché sono anche il potenziale della società. Mi rendo conto dell’importanza della situazione e che si ragiona su numeri e fatti tecnici, quindi se da una parte potrei comprendere dubbi e riflessioni, dall’altra non posso che fare appello all’unità proprio per questo e perché ci aspettano appuntamenti che dobbiamo affrontare con il massimo delle forze. Il compito della politica è saper andare oltre, guardare al futuro e provare a cambiare in meglio le cose. È a questo che dobbiamo lavorare insieme».

