Teateservizi, nuova lite: «Risposte solo parziali»

CHIETI. Il commissario liquidatore di Teateservizi, Luca Di Iorio, arriva per la prima volta in commissione e spiega cosa sta succedendo per la società pubblica che gestisce tributi, parcheggi a...
CHIETI. Il commissario liquidatore di Teateservizi, Luca Di Iorio, arriva per la prima volta in commissione e spiega cosa sta succedendo per la società pubblica che gestisce tributi, parcheggi a pagamento e cimitero. Ma per l’opposizione le risposte sono solo parziali. La commissione è stata richiesta proprio dalle minoranze. Secondo la capogruppo di Azione politica, Serena Pompilio, «la situazione, a dire dello stesso Di Iorio, a oggi è ancora non del tutto chiara poiché mancherebbe una parte delle carte societarie richieste». Pompilio si è detta inoltre basita nel sentire l’affermazione di Di Iorio che si sarebbe detto costretto a nominare un avvocato del foro di Pescara «poiché, nel foro teatino, non ci sarebbero professionisti con competenze congiunte in ambito amministrativo-contabile. Ancora una volta l’amministrazione si discosta da uno dei principi cardine della campagna elettorale, quello della teatinità», tuona Pompilio. A quest’ultima replica il presidente della commissione, Edoardo Raimondi: «Il liquidatore sta facendo un lavoro complesso, in mezzo a mille difficoltà», dice, «oltre a un’azione riorganizzativa della partecipata, abbiamo potuto avere cognizione anche delle azioni messe in atto per ricostruire in modo trasparente la situazione contabile. E questa operazione di competenza e trasparenza non può finire nella scia di polemiche sollevate da una piccola parte della minoranza, che nulla ha a che fare con la situazione e con la disponibilità a collaborare espressa da buona parte del consiglio comunale, opposizioni comprese, che attendeva da tempo quest’operazione di chiarezza e che di certo era meno interessata ad apparire, alimentando polemiche distruttive. Sulle parole di Di Iorio è emerso con chiarezza che tutto ora è finalizzato a riorganizzare i servizi, salvaguardando famiglie, cittadini e lavoratori, come l’amministrazione ha sempre detto di voler fare, arrivando anche alla rimozione dell’amministratore unico anzitempo».
Intanto sulle dimissioni nel collegio sindacale intervengono i componenti Matteo di Fabio e Adelina Di Pietro: «Non ci siamo mai dimessi dall’incarico professionale e non abbiamo comunicato, in alcuna circostanza, né in via formale né in via informale, al liquidatore della società, la volontà di recedere dalle funzioni di sindaco-revisore che, al contrario, sono svolte garantendo la continuità nell’esercizio delle funzioni dell’organo di controllo in un momento, tra l’altro, molto delicato per la società Teateservizi. Si precisa, inoltre, che l’assemblea dei soci della Teateservizi deve provvedere a nominare un sindaco effettivo e due sindaci supplenti per effetto delle dimissioni del presidente del collegio e dei due sindaci supplenti nominati nel marzo del 2019. Nelle more della nomina da parte del socio unico Comune di Chieti, l’ultimo sindaco supplente dimissionario assume la funzione di sindaco effettivo, in regime di prorogatio rendendo esistente e pienamente operativo l’organo di controllo e vigilanza». (a.i.)
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