Teateservizi, oggi il consiglio: in aula i dipendenti senza lavoro

Il sindaco: «Avviata la procedura per riaffidare i servizi, salvaguardare l’occupazione una priorità» E domani c’è l’incontro on line con l’autorità della concorrenza decisivo per l’esercizio provvisorio
CHIETI. Teateservizi torna stasera al centro dell’agone politico con la seduta straordinaria del consiglio comunale, convocata dal presidente Luigi Febo su richiesta dell’opposizione: 14 consiglieri più Alberto Chiavaroli della lista “Ferrara sindaco”. In discussione c’è un solo ordine del giorno che chiede lumi sul futuro della riscossione dei tributi, il servizio gestito dalla fallita Teateservizi, per cui il curatore fallimentare Guglielmo Flacco si accinge a chiedere al tribunale l’esercizio provvisorio.
IL CONSIGLIO STRAORDINARIO
Il sindaco Diego Ferrara è pronto a rispondere a tutte le richieste, sebbene sottolinei che «è tutto più che noto, i consiglieri comunali sono stati messi pienamente al corrente di tutto attraverso le commissioni bilancio che si riuniscono con cadenza settimanale su questo argomento». In aula questa sera non ci saranno solo gli addetti ai lavori ma anche gli ormai ex dipendenti di Teateservizi con i loro rappresentanti sindacali, che sollecitano soluzioni per i lavoratori rimasti a casa. Ma l’appuntamento più importante per il futuro della riscossione non è tanto la seduta di oggi alle ore 18.30, quanto l’incontro on line di domani con l’Agcm, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha fatto ricorso al Tar contro la proroga del contratto di riscossione con Teateservizi.
IL RICORSO AL TAR
È ovvio che anche il curatore fallimentare guarda con attenzione gli sviluppi della vicenda sollevata dall’Agcm prima di presentare la richiesta di esercizio provvisorio sulla base di un contratto che prevede la gestione del servizio alle stesse condizioni del 2023 (vale a dire con un aggio che anziché aumentare resta al 2%). Proprio per fugare tutti i dubbi il Comune ha promosso questo incontro on line. Vi parteciperanno il sindaco Ferrara, il curatore Flacco, il presidente del consiglio Febo, il dirigente della ragioneria Franco Rispoli, gli assessori Massimo Cassarino e Tiziana Della Penna e la segretaria generale Celestina Labbadia. Se l’interlocuzione con l’Agcm darà gli sperati esiti positivi, non ci saranno più ostacoli per far sì che il contratto-ponte (così chiamato perché temporaneo) venga allegato alla richiesta di esercizio provvisorio da parte del curatore al giudice delegato al fallimento Marcello Cozzolino, che poi dovrà decidere se accordare o meno l’esercizio provvisorio e quindi la possibilità di ritornare a riscuotere i tributi comunali.
LAVORATORI IN AULA
«Sindacati e lavoratori saranno certamente presenti al consiglio comunale», dice Smeraldo Ricciuti (Confsal Funzioni locali) che insieme agli altri sindacati continua a chiedere con urgenza una soluzione per i dipendenti senza lavoro. Soprattutto per quelli del settore tributi la situazione è rimasta in sospeso, congelata dal fallimento. Al momento gli ex dipendenti non possono fare affidamento neanche agli ammortizzatori sociali. Il sindaco è certo che l’incontro di domani sarà utile alla presentazione della richiesta di esercizio provvisorio e che dunque nel giro di qualche giorno si potrebbe avere una risposta. Nel frattempo Ferrara assicura che gli uffici comunali hanno iniziato a lavorare alla gara europea che dovrà assegnare stabilmente il servizio: «La parte procedurale è iniziata», dice Ferrara al riguardo, garantendo anche che «il Comune è pronto pure a una eventuale risposta negativa del giudice. Nel caso, e noi speriamo proprio di no, il tribunale non dovesse accordare l’esercizio provvisorio, l’ente promuoverà un avviso pubblico per una manifestazione di interesse con ditte esterne che si occupano di riscossione, per affidare velocemente il servizio in maniera temporanea. In ogni caso, comunque, chiederemo la salvaguardia dei posti di lavoro».
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