Teateservizi, oggi il vertice bis dal prefetto

9 Giugno 2023

In bilico il futuro dei lavoratori della società di riscossione. Stella (M5s): «Il liquidatore va sostituito»

CHIETI. La vertenza occupazionale di Teateservizi torna oggi all’attenzione del prefetto Mario Della Cioppa e del capo di gabinetto Martina Iurescia. Il futuro della partecipata in liquidazione che dà lavoro a oltre quaranta dipendenti è a un bivio: o l’amministrazione prosegue sulla strada già tracciata del salvataggio, dando seguito alle linee guida del piano di risanamento, oppure decide per il fallimento mandando a casa i lavoratori che gestiscono la riscossione, i servizi cimiteriali e i parcheggi.
Il primo vertice, chiesto dalle organizzazioni sindacali Felsa Cisl, Cisl Fp, Confsal funzioni locali, Fp Cgil, Uiltucs e Uil Fpl dopo lo stato di agitazione, si è concluso in maniera interlocutoria con l’aggiornamento della discussione a questa mattina alle 12. Anche l’assemblea dei soci di mercoledì scorso, convocata con l’unico punto all’ordine del giorno della conferma o meno del liquidatore dimissionario Luca Di Iorio, ha avuto lo stesso esito ed è stata riaggiornata a lunedì, quando si discuterà anche di tempi e modalità di attuazione della delibera approvata in consiglio comunale il 27 marzo scorso, contenente le linee guida per il salvataggio di Teateservizi, e dei nuovi indirizzi di gestione. A chiedere la sostituzione del liquidatore e a non escludere il fallimento di Teateservizi è anche l’assessore del Movimento 5 stelle Fabio Stella, sottolineando che «non si può andare avanti a vista» e «l’amministrazione deve avere il coraggio di prendere una decisione razionale». «Da troppo tempo», aggiunge, «assistiamo a uno scontro tra la parte tecnica amministrativa del Comune e la società, che fa soltanto male alla città. Il sindaco dovrebbe subito formalizzare le dimissioni del liquidatore, dato che questa è la volontà espressa per iscritto al socio unico. Non si può andare avanti così, perché un liquidatore dimissionario ha dei poteri limitati e vanno subito avviate le azioni necessarie per nominare un nuovo liquidatore. Tuttavia vanno tenuti presenti i nuovi scenari sopraggiunti dopo la decisione del consiglio comunale, tra cui sicuramente quanto avvenuto con la Corte dei conti. Tale situazione ha mandato in dissesto il Comune e dunque, probabilmente, non ci sono più le condizioni per dare seguito a quanto deliberato nel mese di marzo. Aspettiamo su questo notizie dalla parte tecnica amministrativa del Comune per sapere quale percorso intraprendere». «Parliamo di una società fallita», conclude, «tutti i tentativi messi in campo non hanno portato a miglioramenti ma solo oberato di lavoro l’amministrazione comunale. Purtroppo però molte decisioni della maggioranza di cui faccio parte come forza politica sembrano condizionate dalla sorte di Teateservizi e questo non è accettabile». (y.g.)
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