Teateservizi, scatta la protesta
I lavoratori senza stipendio stamane vanno davanti al Comune
CHIETI. È il giorno della protesta a Teateservizi. I lavoratori, senza stipendio e preoccupati per il futuro della società pubblica, saranno questa mattina davanti al Comune per un presidio di protesta proclamato dai rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Confsal Fenal, Giuseppe Rucci, Vincenzo Traniello e Smeraldo Riucciuti.
L’ennesima assicurazione del sindaco Umberto Di Primio sul via libera alle assunzioni, almeno per i 16 lavoratori del settore tributi già vincitori di concorso, questa volta non è servita a rassicurare gli animi. Lavoratori e sindacati hanno assistito a troppi battibecchi all’interno della maggioranza sulla trasformazione dei contratti a tempo determinato, e dunque precari, in contratti a tempo indeterminato.
«Sulle conversioni a tempo indeterminato per i 16 vincitori di concorso», dicono i tre rappresentanti sindacali, «continuano a persistere diversi rimpalli di responsabilità su atti compiuti e da compiere tra Teateservizi, socio unico e controllo analogo che vanno dalla ennesima presentazione del piano industriale, alla mancata approvazione del bilancio 2018, alla presentazione del bilancio preventivo 2019 con relativo conto economico». Inoltre, «non ci sono notizie circa la volontà di procedere con un avviso pubblico per i lavoratori attualmente a tempo determinato».
In tutta questa situazione restano le difficilissime condizioni della società pubblica comunale, alle prese con i servizi in perdita (con l’esclusione del servizio tributi che ha chiuso in positivo il 2018). Ecco perché i lavoratori arriveranno questa mattina davanti alla sede del Comune per protesta dalle ore 11,30 alle 13,30.
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