Teatro da 3 milioni per lo Scalo: ora parte la caccia ai contributi

27 Gennaio 2022

Pronto un primo elaborato per costruire un fabbricato in acciaio e legno da 250 posti lungo via Pescara Il sogno di Marrone: «Manca un luogo per la cultura e per le scuole». Il Comune partecipa al bando Pnrr 

CHIETI. Un nuovo teatro al centro di Chieti Scalo. Il sogno dell’ideatore del Piccolo teatro dello Scalo, Giancamillo Marrone, potrebbe diventare realtà con l’aiuto del Comune e soprattutto con i fondi del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’idea progettuale c’è, la disponibilità del Comune a concedere i terreni e partecipare al bando per ottenere i soldi pure, l’Europa sembra pronta a concedere fondi per il settore e dunque la realizzazione di un teatro nella parte bassa della città potrebbe trovare concretizzazione.
Marrone, accompagnato dal maestro Alessandro Pento e dall’architetto Gianfranco Scatigna, ha mostrato ieri mattina le prime immagini progettuali del nuovo teatro, alla presenza del sindaco Diego Ferrara, del vice Paolo De Cesare e dell’assessore alle politiche europee Chiara Zappalorto. L’architetto Scatigna, che ha redatto il primo studio progettuale su base assolutamente volontaristica, ha specificato che occorre ora che il Comune completi lo studio per arrivare alla redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica, strumento necessario per rispondere al bando europeo di cui si attende a breve l’uscita. Nel frattempo il Comune si è impegnato a mettere a disposizione il terreno di proprietà individuato tra via Pescara e via Pescasseroli: il teatro infatti nascerebbe su un terreno abbandonato di proprietà comunale per due terzi, mentre la restante parte è della famiglia Sebastiani, famiglia che già ha dimostrato di essere vicina al Piccolo teatro dello Scalo che infatti è intitolato proprio a Nicola Sebastiani.
La realizzazione del teatro potrebbe venire a costare circa 3 milioni di euro. L’edificio progettato è alto 14 metri su una base di 34 metri per 18, per un’area di circa 700 metri quadrati. La realizzazione sarebbe all’insegna della sostenibilità con pannelli fotovoltaici sul tetto per fornire energia elettrica alla costruzione che, nella notte, si illumina «come una lampada», hanno specificato gli ideatori. La struttura, in acciaio e completamente in legno all’interno, conterrà 250 posti e sarà multifunzionale: non solo teatro, ma anche sala cinematografica e polo di aggregazione sociale e culturale.
«Nella vallata mancano i luoghi della cultura», ha detto Marrone, «mancano luoghi che possano essere punto di riferimento anche per le scuole e questa iniziativa potrebbe finalmente colmare questa carenza». «Speriamo che questo progetto divenga al più presto cantiere», ha detto il sindaco Ferrara, «perché oltre al valore culturale del nuovo teatro bisogna guardare anche alla riqualificazione di un intero quartiere, quello di via Pescasseroli, dove la struttura ricadrebbe e dove investiremo 650mila euro dei 20 milioni di finanziamenti già ottenuti dal Piano di rigenerazione urbana. La creazione del teatro completerà questa rigenerazione e andrà a caratterizzare tutta quella parte della città. All’area mancava un polo. Dal punto di vista dell’amministrazione, il progetto di fattibilità del teatro è già allo studio del settore urbanistica perché non vogliamo perdere l’opportunità di concorrere ai finanziamenti del Pnrr».