Teatro, danza e divertimento per Natale

10 Dicembre 2015

ATESSA. Ha picchiato una vigilessa e 3 carabinieri intervenuti in soccorso dell’agente di polizia municipale ed è stato arrestato. Autore della presunta aggressione è Ullrich Wolfang Breusch 47 anni,...

ATESSA. Ha picchiato una vigilessa e 3 carabinieri intervenuti in soccorso dell’agente di polizia municipale ed è stato arrestato. Autore della presunta aggressione è Ullrich Wolfang Breusch 47 anni, tedesco. L’uomo, come spiegato ieri nella direttissima per la convalida del suo arresto, ha detto di essere un turista che da Tubinga, sua città natale, sta girando la penisola a piedi. Ma per gli agenti che lo hanno ammanettato è un clochard che vive da tempo ad Atessa, che ha creato problemi di ordine pubblico, ha opposto resistenza a dei pubblici ufficiali e provocato loro lesioni, ferite e escoriazioni guaribili in due giorni. Per capire come Breusch sia finito a processo, bisogna risalire a lunedì pomeriggio. Quando il turista/clochard tedesco, come spiegato dall’interprete presente in aula, è stato investito da un’auto ad Atessa. Breusch è stato urtato e spinto contro un muro sul quale ha battuto la fronte. L’auto non si sarebbe fermata e il tedesco avrebbe cominciato ad inseguirla. “Stava inseguendo l’auto a piedi, quando ha visto una vigilessa”racconta l’avvocato dell’uomo, Silvana Priori “che, anzichè inseguire l’auto, prenderne i dati, ha fermato Breusch. Lui, non capendo la lingua, ha cominciato a dimenarsi e a gesticolare, chiedendo di inseguire il mezzo. Ma la vigilessa non capendo, gli ha chiesto i documenti”. Breusch per tutta risposta l’avrebbe spintonata e minacciata. La vigilessa spaventata ha chiamato i carabinieri. Sono intervenuti in 2 e hanno chiesto di nuovo i documenti al turista tedesco. Anche questa volta l’uomo non capendo quello che i militari chiedevano, non li ha mostrati ma ha cominciato a picchiarli. Bloccato e ammanettato Breusch in preda all’ira ha poi picchiato un terzo carabiniere appena portato in caserma. Dove un interprete ha anche tradotto le ingiurie che l’uomo aveva rivolto, e rivolgeva ,ai militari. Da qui le accuse di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni e rifiuto di fornire le generalità. Eppure Breusch i segni di un investimento li ha perché a processo si è presentato con una ferita alla testa. “Per me è stato tutto un equivoco” ha chiuso l’avvocato Priori” “nato da problemi di comprensione della lingua. Breusch non capiva, infatti perchè fermassero lui anzichè l’auto pirata. Alle sue rimostranze, forse esagerate, lo hanno ammanettato. Non ha picchiato gli agenti, li avrà colpiti nel dimenarsi perché non capiva il motivo per il quale finiva lui in cella e non il suo investitore". Il giudice Andrea Belli ha convalidato l’arresto, revocato il fermo e applicato la misura di divieto di soggiorno del turista in tutti i comuni della provincia di Chieti. Il processo per direttissima è stato fissato al 2 febbraio 2016. (t.d.r.)