Tecnici insieme al convegno sugli usi civici

11 Febbraio 2018

GUARDIAGRELE. Si tornerà a parlare di usi civici giovedì all’incontro organizzato per le 15,30, al cinema teatro Garden, dall’Associazione Tecnici Guardiesi, in collaborazione con gli Ordini...

GUARDIAGRELE. Si tornerà a parlare di usi civici giovedì all’incontro organizzato per le 15,30, al cinema teatro Garden, dall’Associazione Tecnici Guardiesi, in collaborazione con gli Ordini professionali di categoria e il Comune. La riunione, che vedrà la partecipazione dell’assessore regionale alle politiche agricole Dino Pepe (nella foto) e di esperti del settore e amministratori, è la prima di una serie di iniziative che il neonato sodalizio propone per portare alla luce le problematiche tecnico-giuridiche del territorio. «La nostra associazione», spiega il presidente Silvio Marroncelli, «apolitica, apartitica e aconfessionale, è al servizio dei cittadini e delle imprese, per tentare di snellire le procedure connesse alle attività tecnico-urbanistiche degli uffici interessati, anche facendosi promotrice di iniziative che abbiano risalto. Circa due mesi fa», sottolinea Marroncelli, «ho richiesto un incontro al sindaco, Simone Dal Pozzo, proprio per far emergere la problematica legata alle pratiche di alienazione e legittimazione degli usi civici, giacenti da anni inevase, sia presso gli uffici del Comune e sia della Regione». Marroncelli evidenzia poi che lo stesso primo cittadino sulla stampa, ha tenuto a precisare che il Comune cerca l’accordo con la Regione e i tecnici, precisando che l’amministrazione comunale è scesa in campo per fare chiarezza sugli usi civici. «In merito», osserva Marroncelli, «andrebbe però anche ricordato che l’argomento, di competenza degli uffici comunali, è stato portato all’attenzione della stessa amministrazione civica proprio dalla nostra associazione che ha offerto la più ampia e gratuita collaborazione, sia per quanto riguarda gli usi civici e sia per il problema dell’enfiteusi, emerso recentemente» . Marroncelli sottolinea, infine, che nelle dichiarazioni del primo cittadino, sembra quasi trasparire che le lungaggini nel disbrigo delle pratiche, ferme in Comune da anni, sarebbero da imputare alla carenza di documentazione tecnica ascrivibile ai richiedenti e ai professionisti. «Così non è», precisa Marroncelli: «la gran parte delle pratiche non è mai stata istruita sia dall’amministrazione comunale e sia dalle precedenti. L’iniziativa di coinvolgere Comune e Regione è partita dalla nostra associazione, con la sola prospettiva di creare, in futuro un rapporto costruttivo». (g.i.)