«Telecamere e Gps contro i furti»

Gli agricoltori chiedono la videosorveglianza sulla Trignina per scoraggiare i ladri
SAN SALVO. Telecamere di videosorveglianza e Gps per frenare il fenomeno dei furti nelle campagne. A chiederlo sono gli operatori agricoli della vallata del Trigno, finiti nel mirino di bande che durante la notte portano via attrezzi costosi, ma anche gasolio, sementi e concimi. Decine le vittime a San Salvo, Cupello e in tutta la vallata del Trigno.
Nel Vastese il fenomeno è nuovo. In realtà nella vicina Puglia sono anni che le forze dell'ordine cercano di combatterlo. Proprio in Puglia, grazie alle indagini delle forze dell'ordine, si è appurato che trattori e costosi mezzi agricoli prendono la strada dell'Albania e dei Paesi dell'Est. Unico modo per contrastare i furti è denunciarli. Nel frattempo, per scoraggiare le bande di ladri, gli operatori agricoli chiedono alle autorità preposte di sistemare sulla Trignina delle telecamere.
Le forze dell’ordine intanto hanno diffuso una sorta di decalogo della prevenzione: rimettere nelle rimesse al chiuso sempre le macchine agricole perché lasciarle nei campi durante la notte significa aumentare i rischi di furto; monitorare il territorio, denunciare subito qualsiasi situazione sospetta e fare sistema con gli altri imprenditori agricoli contribuisce a far desistere i malviventi; assicurare la macchina, anzi le macchine considerato che oggi con una sola polizza si assicura tutto il parco; utilizzare la tecnologia, soprattutto sui mezzi nuovi e di un certo valore, non rinunciando mai all’antifurto satellitare; denunciare un eventuale agri-sequestro. Svuotare il serbatoio del gasolio a fine giornata non risolve ed è scomodissimo, ma può aiutare a complicare la vita ai ladri. Pagare un riscatto per poter rientrare in possesso del proprio trattore, infine, significa rendersi complici della malavita e di conseguenza aggravare la situazione. (p.c.)
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