Telecamere, FdI chiede modifiche
I consiglieri di opposizione: i privati si colleghino alla rete pubblica
VASTO. Incentivare i privati a collegare i propri impianti a quello comunale al fine di potenziare il sistema. Rispondono a questa finalità gli emendamenti al regolamento per la disciplina della videosorveglianza presentati dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia-An, uno dei punti all’ordine del giorno dell’assemblea civica in programma domani alle 9. «Il regolamento che la maggioranza ha predisposto, che ha come scopo anche quello di integrarlo con l’iniziativa dei privati, non ha previsto, però, alcuna convenienza per i cittadini che volessero convenzionare il proprio sistema di telecamere con quello comunale», sostiene Marco Di Michele Marisi, segretario cittadino del partito di Giorgia Meloni, «gli emendamenti da noi predisposti che andranno in aula tramite i consiglieri Vincenzo Suriani e Francesco Prospero, hanno lo scopo di incentivare i privati al collegamento dei propri impianti a quello comunale al fine di potenziare lo stesso sistema cittadino di videosorveglianza, che altrimenti rimarrebbe fermo così com’è, salvo l’amministrazione non voglia predisporre un progetto di ampliamento dello stesso».
Secondo il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia-An il testo, così com’è, prevede che il privato, il quale a proprie spese ha installato il sistema di videosorveglianza e che lo convenziona con quello cittadino, non ha nemmeno diritto a poter visionare le immagini, pur gravando a suo carico tutte le spese di gestione dell’impianto stesso, tanto che, tra gli emendamenti presentati, vi è quello per il quale le telecamere oggetto di convenzione tra il privato ed il Comune, abbiano la manutenzione a carico dell’ente.
«Qualora gli emendamenti non dovessero passare, il rischio è che nessuno aderisca alla forma di convenzionamento, con il risultato che non vi sarà alcun sistema integrato di videosorveglianza», conclude Marisi. (a.b.)
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