Telecom: la fibra ottica pronta a dicembre

15 Ottobre 2020

Atessa. Borrelli: la linea ora ha un raggio di un paio di chilometri dalle cabine, Open Fiber è in ritardo

ATESSA. La Telecom assicura: «ad Atessa la fibra ottica sarà fruibile dai cittadini a metà dicembre».
La banda ultra larga è l’invio di dati ad altissima velocità (oltre 30 megabyte al secondo), attraverso una connessione con fibra ottica. Nel 2018 in Abruzzo le unità immobiliari raggiunte dalla banda ultra larga erano il 54,7% del totale (che è di 887.760), nel 2019 la copertura è stata quasi del 75% e Atessa, e il suo territorio vallivo, ne sono ancora fuori.
La Telecom “brucia” quindi sul campo la OpenFiber spa, concessionario Infratel Italia spa che a luglio del 2017 aveva firmato con il Comune una convenzione per l’arrivo della banda ultra larga (Bul). «Ci siamo adoperati e ci stiamo adoperando per accelerare autorizzazioni e avanzamento lavori. Abbiamo chiesto nei giorni scorsi», afferma il sindaco Giulio Borrelli, «di conoscere le date del progetto per il nostro territorio. Questa la risposta della Telecom: i lavori di posa della fibra ottica nel vostro Comune termineranno al massimo entro il prossimo 15 novembre. Tuttavia la vendibilità sarà possibile, secondo normativa vigente, solo dopo 4 settimane dalla realizzazione. Pertanto il servizio sarà fruibile dai cittadini intorno a metà dicembre». Le date si riferiscono a tutto il territorio comunale.
La Telecom sta lavorando sui propri armadietti e sulle proprie cabine e potrà servire utenti che si trovano a un paio di chilometri da queste strutture. «È una informazione comunque tutta da verificare. La fibra, con il progetto Telecom», precisa il sindaco, «arriva in un raggio di un paio di chilometri dagli armadietti della società. Il progetto pubblico Infratel, che viene realizzato dalla Open Fiber, arriva invece nelle singole case, ma è in grave ritardo perché, sostiene, in Comuni di una certa dimensione come Atessa, hanno incontrato delle difficoltà. In più l’emergenza Covid potrebbe ulteriormente complicare le cose».
Come riportato dal Sole24Ore lo scorso 26 marzo, la Open Fiber, in una lettera ai partner commerciali affermava che l’emergenza coronavirus «sta di fatto avendo un impatto sulle attività».