Telesoccorso per anziani a Guardiagrele e in 9 paesi

26 Marzo 2019

Parte il servizio per fermare i drammi della solitudine: via alle domande Zulli: «Non solo emergenza, gli operatori chiameranno anche per parlare»

GUARDIAGRELE. Telesoccorso in aiuto degli anziani soli a Guardiagrele e in altri 9 paesi del circondario. «Basta un pulsante per essere ascoltato e aiutato». Con questo slogan l’assessore comunale alle politiche sociali Inka Zulli lancia il servizio in partenza nei Comuni dell’ambito numero 13 Marrucino: oltre a Guardiagrele, ne fanno parte anche Bucchianico, Casacanditella, Fara Filiorum Petri, Orsogna, Pennapiedimonte, Pretoro, Rapino, Roccamontepiano e San Martino sulla Marrucina. Nelle sedi comunali, è possibile fare richiesta per l’attivazione del servizio di teleassistenza e telesoccorso.
Premendo un bottone su un telecomando è possibile richiedere un intervento di soccorso durante un’emergenza. «Si tratta», spiega Zulli, «di un servizio nato per garantire la serenità e la sicurezza domiciliare di persone over 65 che vivono sole o che sono a rischio sanitario e che offre loro la possibilità di poter chiedere e ricevere aiuto in caso di una situazione di difficoltà evitando che anche una semplice caduta possa trasformarsi in una tragedia». Un servizio che mira a dire basta ai drammi della solitudine sempre più probabili con l’invecchiamento della popolazione. Zulli sottolinea poi che attraverso il servizio di teleassistenza e telesoccorso si vogliono ridurre i rischi e i disagi legati all’isolamento domestico: «Ogni utente», spiega l’assessore, «verrà dotato di un terminale che può essere azionato premendo un pulsante. In questo modo, verrà allertata la centrale che è operativa 24 ore su 24 per tutto l’anno e che disporrà di tutte le informazioni dell’utente e di tutti i numeri utili da contattare per qualsiasi evenienza. L’ambito», aggiunge Zulli, «non è solo quello dell’emergenza perché gli operatori chiameranno anche solo per fare una semplice chiacchierata e controllare che tutto vada bene, assicurandosi che l’utente non abbia bisogno di nulla».
Zulli ricorda infine che per fare la domanda è sufficiente recarsi di persona, o mandare un proprio familiare, all’ufficio sociale del proprio Comune di residenza e compilare un modulo. «Il servizio, che vuole essere un piccolo ma importante contributo per migliorare la qualità e la sicurezza della vita domestica dei nostri cittadini», conclude Zulli, «verrà attivato fino al raggiungimento del limite di utenti previsto dall’azienda appaltante Lineaperta».
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