Tempesta di rose una donna e la segue, giovane arrestato
Un 28enne si invaghisce di una coetanea sposata e inizia a perseguitarla con fiori e biglietti minatori Lo stalker irrompe in casa dei genitori della ragazza e si dichiara innamorato ma scattano i domiciliari
CHIETI . L’ha tempestata di rose rosse e biglietti d’amore. Lei, sposata da qualche mese, gli ha detto chiaramente che non erano graditi. Lui, però, non si è rassegnato: ha cominciato a ossessionarla, facendosi trovare sotto casa sua, seguendola fino all’abitazione dei genitori, suonando il citofono per poi sparire, continuando a lasciarle fiori nella cassetta della posta. Ma giovedì, alla vigilia di San Valentino, l’innamorato diventato stalker è stato arrestato dai carabinieri del maggiore Massimo Capobianco: per il 28enne, già sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento, sono scattati i domiciliari con l’accusa di atti persecutori.
Tutto comincia la scorsa estate. La ragazza, anche lei 28enne, riceve a casa dei genitori un mazzo di fiori con un bigliettino: “I miei occhi si sono posati su un angelo bellissimo”. La giovane contatta il mittente per chiedere spiegazioni e lui le risponde con alcuni messaggi che fanno intendere come si sia invaghito di lei, anche se, in realtà, si conoscono solo di vista. Gli sms diventano insistenti e il marito della ragazza è costretto a intervenire, ma senza risultati concreti. Perché lo stalker non riesce a contenersi: si presenta sotto l’abitazione della famiglia di lei di continuo, transitando più volte in auto e suonando il clacson. La vittima, terrorizzata, si rifugia a casa della vicina dopo aver fotografo lo spasimante appostato davanti casa. In un’altra occasione, insieme alla “solita” rosa rossa, spunta anche un biglietto, quantomeno criptico, che ha un effetto minatorio sulla coppia di neo sposi: “Siamo in due a non vivere più”. La 28enne, ormai stremata, decide di presentare una denuncia in caserma: racconta di essere stata costretta a cambiare le proprie abitudini di vita; di avere timore ad uscire di casa; di andare a dormire dai parenti, quando il marito lavora di notte, pur di non restare da sola. Le testimonianze raccolte dai carabinieri, che prendono a verbale anche la fioraia del paese, confermano tutto. A questo punto, la procura chiede e ottiene per lo stalker il divieto di avvicinamento. Lui, interrogato in tribunale, promette di smetterla. Ma, nonostante tutto, torna alla carica in almeno due circostanze. L’ultimo episodio risale a qualche giorno fa, quando si presenta per l’ennesima volta nell’abitazione dei genitori della ragazza: chiede di parlare con loro, si dichiara innamorato pazzo della figlia e dice di “sentire” la presenza della donna a casa loro. Effettivamente la vittima è lì e, terrorizzata, decide di integrare la denuncia nei confronti del molestatore. Così il giudice Luca De Ninis, su richiesta della procura, aggrava la misura cautelare: se lo stalker ricominciasse a infastidire la donna, stavolta finirebbe dritto in carcere.

