Tempietto del Tricalle Mostra di artisti, conferenze e concerti

2 Giugno 2018

Torna da oggi, dopo tre anni, la rassegna “Infinito Presente” Zuccarini: restituiamo all’arte la funzione sociale e spirituale 

CHIETI. Da oggi a sabato 9 giugno, nel periodo della festa di San Francesco Caracciolo, in piazza del Tricalle, nel tempietto ottagonale di Santa Maria del Tricalle, gioiello dell’architettura sacra medievale, si svolge una rassegna artistica e culturale dal titolo “Infinito Presente”. L’obiettivo della manifestazione è di restituire alla comunità una parte del suo patrimonio storico e artistico, dando la possibilità di visitare la chiesa, chiusa ormai da più di quarant’anni, sia a chi non c’è mai entrato e sia a chi ne possiede un ricordo lontano nel tempo. La riapertura della chiesa comprenderà anche la riqualificazione del giardino che ne circonda il perimetro.
La chiesa di Santa Maria a (o del) Tricalle è poco fuori dal centro storico nella zona del Tricalle, dal latino “a Tribus Callis”, cioè all’incrocio di tre strade maestre.
«Abbiamo riconosciuto nella forma ottagonale del cosiddetto “tempietto del Tricalle” la rappresentazione non casuale né arbitraria da parte degli artisti artigiani del tempo del simbolo dell’infinito e quindi della dimensione trascendente», spiega lo scultore Walter Zuccarini, «l’ottagono era percepito dalla coscienza degli iniziati del tempo come l’elemento femminile dell’anima umana, ponte e sintesi fra terra (il quadrato) e cielo (il cerchio). Abbiamo sentito la particolare risonanza di questa “presenza” con il lavoro che stiamo portando avanti per riconoscere e restituire all’arte una funzione sociale e spirituale attraverso la conoscenza e l’uso di forme e gesti precisi e di contenuti universali archetipici che risuonino con la nostra essenza più profonda e luminosa. Il presente siamo noi uomini, che lavoriamo per far rivivere questo luogo».
La rassegna comprende: una mostra della durata di una settimana, nella quale sono esposti sculture, fotografie, installazioni e disegni; proiezioni di video; un simposio di scultura della durata di tre giorni in cui alcuni degli scultori della Casa per le arti e della Casa degli artisti di Sant’Anna del Furlo, mostreranno come nasce una scultura, partendo da blocchi grezzi e sarà adoperata la pietra bianca della Maiella; conferenze, incontri e visite guidate; performance sceniche e reading; concerti.
L’ideazione e la direzione artistica sono di Walter Zuccarini, scultore e co-fondatore de la Casa per le Arti, titolare di un laboratorio di arti applicate che si tramanda di padre in figlio da quattro generazioni. La produzione esecutiva e la comunicazione sono a cura di Zaira Fusco e Marco Passerini di “cu_i comunicazione umanistica integrata”.
La prima edizione di Infinto Presente c’è stata nel 2015.