Tenta di speronare i carabinieri, arrestato

Gissi. Alla guida senza patente non si ferma all’alt e viene inseguito: 29enne rilasciato dopo i domiciliari. Feriti due militari
GISSI. Alla guida senza patente non si ferma all’alt dei carabinieri e cerca di speronare l’auto di servizio. È comparso ieri mattina davanti al gip del tribunale di Vasto il barista 24enne di Casalanguida, protagonista martedì sera di un lungo inseguimento terminato sulla Provinciale 150. Il giovane, che ha trascorso una notte ai domiciliari, è accusato di guida senza patente, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto per l’obbligo di dimora a Casalanguida. Il giovane sarà giudicato con rito direttissimo fra due settimane. Teatro della movimentata sequenza, che ha portato il ragazzo in tribunale, è stata la strada provinciale 150 che collega Gissi a Monteodorisio.
Il giovane, martedì sera, stava percorrendo la strada al volante di una Bmw, pur non avendo mai preso la patente di guida. I carabinieri, impegnati in servizi di prevenzione, hanno intimato l’alt alla sua vettura. L’automobilista per tutta risposta, nel tentativo di evitare i controlli, ha accelerato e cercato di fuggire. È così iniziato l’inseguimento lungo la strada dissestata. Un susseguirsi di curve, fossi e dossi. La Bmw ha iniziato a fare manovre spericolate. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile hanno allertato anche i colleghi della stazione di Cupello. Il 24enne, alla vista dell’auto di questi ultimi, ha cercato di speronare gli inseguitori. Dopo diversi chilometri i carabinieri sono riusciti comunque a fermare il barista. «Dal controllo dei documenti i militari hanno scoperto che l’automobilista non aveva la patente», spiega il maggiore Amedeo Consales, comandante della compagnia di Vasto. Il giovane è stato accompagnato a casa a Casalanguida in regime di arresti domiciliari. I due militari del nucleo radiomobile sono stati invece accompagnati al Pronto soccorso dell’ospedale San Pio di Vasto. Uno dei due militari ha riportato traumi e lesioni guaribili in 30 giorni. Per il collega la prognosi è di 15 giorni. Ieri mattina il 24enne, incensurato, è stato prelevato dal suo domicilio e portato in tribunale per l’udienza di convalida. Al termine è stato rimesso in libertà, ma non può lasciare Casalanguida. Fino al giorno del processo è sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora. La notizia della sua bravata ha stupito, e non poco, i residenti del piccolo comune della Val Sinello. (p.c.)
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