Tentano la truffa del finto nipote: 81enne non ci casca e li fa arrestare

15 Maggio 2021

Due complici in manette grazie a un’anziana che ha allertato i militari dopo avere ricevuto la telefonata «Nonna, sta arrivando il corriere a casa tua con un pacco per me con pezzi di computer: prepara 4.400 euro»

LANCIANO. Si spaccia per il nipote e le chiede soldi, ma la nonnina capisce il raggiro e fa arrestare due complici. Finisce nella rete dei carabinieri di Lanciano l’ennesimo tentativo di truffa agli anziani con il trucco del finto nipote. In arresto due napoletani in trasferta a Lanciano.
LA TELEFONATA «Nonna, sono tuo nipote, mi devi aiutare». Il telefono squilla sempre intorno alle 12, forse perché a quell’ora gli anziani sono più avvezzi a pranzare. Ma giovedì i truffatori hanno composto il numero sbagliato, quello di una 81enne residente nella zona del tribunale. Il ragazzo all’altro capo del telefono segue il copione: finge di essere il nipote e preannuncia all’anziana l’arrivo di un corriere con un pacco da ritirare dietro il pagamento di 4.400 euro, in contanti o in monili d’oro. «Sono pezzi per il computer, non lo dire a mamma e papà», si raccomanda il finto nipote.
L’ALLERTA AL 112 La nonnina non abbocca e allarmata chiama il figlio. Questi contatta subito i carabinieri, che fanno scattare il piano di intervento. I militari in borghese del Nucleo operativo e radiomobile, già impegnati in un servizio di controllo del territorio, giungono immediatamente nelle vicinanze dell’abitazione dell’anziana. Mentre quest’ultima concorda le modalità di consegna del pacco, intrattenendo il più possibile al telefono il finto nipote, i carabinieri individuano un’autovettura parcheggiata a pochi metri dall’ingresso dello stabile con due giovani a bordo, in chiaro atteggiamento guardingo, e iniziano a tenerla d’occhio.
FUGA E CATTURA Subito dopo però, percependo probabilmente qualcosa di strano, gli occupanti del mezzo si allontanano repentinamente a bordo dell’auto. Ma non vanno lontani: i carabinieri, appostati, li bloccano mentre tentano la fuga in direzione di Olmo di Riccio. L’immediata perquisizione dei due soggetti e della vettura permette di rinvenire un pacchetto già predisposto per la consegna: avvolto da nastro per pacchi e contenente una confezione di cubetti accendifuoco, altro nastro da imballaggio e alcuni pacchi di sale, tutti oggetti solitamente utilizzati per queste truffe. Ci sono anche i cellulari utilizzati per comunicare con il complice telefonista, che probabilmente agisce da Napoli. Gli accertamenti sul veicolo, una Renault Capture, rivelano che è stato rubato a Napoli nel 2017 e che circola con una targa “clonata”.
GLI ARRESTI I solidi elementi di colpevolezza raccolti nell’immediatezza e la valutazione della personalità dei fermati, già noti alle forze dell’ordine, fanno scattare l’arresto in flagranza di reato per Giuseppe Corbo, 43 anni, e Domenico Di Palo, 27, che devono rispondere di tentata truffa, aggravata dalla minorata difesa della vittima, e della ricettazione del veicolo, che intanto viene sequestrato per approfondimenti. Gli arrestati ieri sono comparsi in tribunale. Convalidato l'arresto, il gip Massimo Canosa ha disposto i domiciliari per Corbo e il divieto di dimora a Lanciano per Di Palo. L’udienza è stata aggiornata a giugno.
ALTRE TRUFFE Negli ultimi due mesi si contano almeno quattro anziani truffati in città e diversi tentativi di raggiro, che per fortuna non sempre vanno a buon fine. Gli stessi carabinieri nei giorni scorsi hanno denunciato un 25enne, C.G., anch’egli napoletano, che lo scorso 6 aprile ha raggirato una 80enne nella zona del palazzetto dello sport. Con la stessa tecnica il giovane è riuscito a farsi consegnare dall’anziana denaro, oro e addirittura la carta del bancomat, per un totale di circa 10mila euro. Proprio la telecamera della banca, durante un prelievo, lo ha immortalato e ha permesso la sua identificazione. «L’Arma dei carabinieri ha sempre rivolto la massima attenzione alla tematica delle truffe agli anziani e alla tutela delle fasce più deboli della società», sottolinea il maggiore Vincenzo Orlando, comandante della compagnia di Lanciano, «sono stati tenuti molteplici incontri informativi nei centri per anziani, nei circoli ricreativi e nelle chiese, sensibilizzando gli anziani a mantenere sempre alta l’attenzione e a chiamare tempestivamente il numero di emergenza 112 al verificarsi di situazioni anomale».
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