Tentati furti nell’area industriale «È una banda preparata e scaltra»

5 Maggio 2023

Parla l’imprenditore dei trasporti Marco Cianciosi la cui azienda è stata “visitata” due notti fa «È impossibile identificarli, calzavano tutti dei cappellini e il volto era coperto dalle sciarpe»

SAN SALVO. Tranquilli e determinati a tornare a casa con un bottino di riguardo. Spavaldi al punto di restare sul posto anche dopo l'arrivo dei carabinieri per poi riuscire a dileguarsi. Giovani e atletici. È l'identikit del quartetto che la notte fra martedì e mercoledì ha cercato di mettere a segno tre furti ai danni di altrettante aziende di via Libero Grassi, nella zona industriale di Piana Sant'Angelo. A parlare sono le immagini registrate dalle telecamere dell'azienda di trasporti Cianciosi collegate con il sistema d'allarme. La sequenza racconta il comportamento della gang ma, purtroppo, non aiuta a dare un nome ai quattro balordi. A confermarlo è il titolare dell'azienda Cianciosi, Marco Cianciosi. «È gente preparata e scaltra», dice l'imprenditore. «È impossibile identificarli. Calzavano tutti dei cappellini e il volto era coperto da sciarpe».
Nessuno sa come siano arrivati in via Grassi. Una ipotesi è che siano giunti a San Salvo in auto o su un mezzo pesante, dalla fondovalle Trignina. La superstrada è collegata a via Grassi. Un basista è rimasto ad aspettare la gang su un veicolo. Il gruppo ha raggiunto le aziende e tentato di rubare tutto ciò che potevano. «Li ho visti», racconta Cianciosi, «entrare nel mio deposito e avvicinarsi ad un furgone. Lo hanno aperto e hanno preso degli scatoloni pensando che contenesse merce di valore. Io sono subito intervenuto e ho chiamato i carabinieri. A quel punto hanno lasciato le scatole e sono scappati ma non sono andati lontano».
La telecamera li ha ripresi mentre raggiungevano la Pro Car. La gang ha aspettato che i carabinieri andassero via ed ha cercato di rubare per la seconda volta in pochi mesi proprio alla Pro Car. Anche in questo caso sono dovuti scappare a mani vuote. Alla Marocco hanno preso un’auto che poi hanno abbandonato a circa un chilometro di distanza.
Purtroppo, complice il buio, nessuno ha visto dove si sono diretti, se c'era qualcuno ad aspettarli e in caso affermativo dove si era fermato. Gli operatori sono sicuri che la banda arrivi dalla Campania o dalla Puglia. Del resto il fenomeno non è nuovo. Tre anni fa una banda pugliese riuscì a mettere a segno 14 furti in un mese nel Vastese racimolando un bottino di 150mila euro. Erano convinti di essere invincibili. I carabinieri dimostrarono il contrario arrestando 8 personaggi noti alle forze dell'ordine per rapina e reati contro il patrimonio. Fra loro anche un basista vastese. Prezioso per le indagini si rivelò all'epoca l'uso del gps per il pedinamento elettronico. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.