Teresio, il teatino che salva la memoria della nostra città

15 Marzo 2015

I personaggi della domenica. E’ Cocco l’imprenditore che costruisce il futuro recuperando il passato

CHIETI. Ogni città che tiene alla propria identità, quindi al proprio passato ed al proprio patrimonio culturale e architettonico, se non ha la fortuna di avere un personaggio come Teresio Cocco dovrebbe fare in modo di acquistarlo, di costruirselo o di inventarselo per averlo a disposizione. Perché questa premessa? Per indicare subito qual è il motivo per cui apro la mia vetrina, dedicata ai protagonisti della vita teatina, a questa figura di imprenditore che opera nel campo della edilizia e che ha messo al primo posto, anche nella sua azione professionale, la valorizzazione del luogo in cui vive, attraverso tantissime azioni, non solo legate al recupero e al restauro del patrimonio edilizio esistente. «Bisogna partire - è il suo credo - dal rispetto della memoria. Bisogna capire che dietro ogni mattone, ogni costruzione ci sono non solo la genialità e la capacità di chi ce li ha lasciati, ma anche i sacrifici e l'impegno che sono costati a coloro che li hanno realizzati». Basta girare per Chieti e ammirare i tanti recuperi del patrimonio cittadino da lui portati a termine per capire che quelle di Teresio Cocco non sono solo parole, ma valgono la dimostrazione di un preciso impegno mai tradito, quello della partecipazione diretta e impegnata alla vita cittadina, in tutte le sue fasi.

Esempio di questo impegno a 360 gradi il "salotto" da lui ideato e realizzato che per anni ha offerto alla cittadinanza conferenze e dibattiti di altissimo livello. Teresio infatti organizzò dal 18 novembre 2008 l'Associazione Culturale "Semprevivo" (nome ispirato, anzi preso da quello del vicolo Semprevivo, che segna il confine tra i palazzi Bassi-de Horatiis e Valignani, in Corso Marrucino, 33) alla quale aderirono oltre a Teresio Cocco personaggi come, Aurelio Bigi, Giampiero Perrotti, Daniele Cicchitti, Stefania Cocco, Enrico Di Carlo e in fase successiva le professoresse Marida De Menna e Marilisa Palazzone.

Il Salotto Sempre Vivo ha organizzato centinaia d'incontri, tre a settimana da ottobre a maggio: conferenze, dibattiti, mostre, convegni, momenti musicali, seguiti sempre da un pubblico attento e partecipe. Un impegno forte per raccontare la storia della città ed anche per offrire prospettive per il suo futuro.

Un futuro però che non si può mai disegnare ignorando da dove sei partito. Per Teresio Cocco è qualcosa di irrinunciabile e non esitò a dirlo apertamente agli appartenenti dell'associazione industriali della Provincia di Chieti quando decisero di mettere in vendita la sede teatina, nota come palazzo dei Veneziani, una residenza prestigiosa legata alla storia della città. Teresio si fece portatore della protesta della città e in quella occasione si rivolse in particolare ai giovani, anzi ai «giovani rampanti industriali che pur essendo alla conduzione della confederazione teatina, appaiono assolutamente ignari del passato e dei sacrifici di quanti diedero vita alla storica Associazione degli Industriali della Provincia di Chieti».

Un passato che invece deve rappresentare sempre un punto di riferimento ma soprattutto di insegnamento per come affrontare il presente e il futuro. Ultima iniziativa di Teresio l'apertura delle "Vetrine del sapere" dove espone fatti rilevanti della città, come la situazione dei parcheggi, dopo aver fatto attente ricerche puntualmente evidenziate nella sua vetrina. «Anche qui - spiega Teresio Cocco - attraverso la conoscenza dei fatti, sempre documentata, si cerca di affrontare tempi che interessano tutti i cittadini».

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