Tessere Pd, caso in commissione nazionale

Iscrizioni al Partito democratico quadruplicate in vista del congresso locale: scattano gli accertamenti
ORTONA. Il boom delle tessere nella sezione del Partito democratico ortonese finisce all’attenzione della commissione nazionale, che vigila sulla regolarità dei congressi che si stanno svolgendo in queste settimane, e che devono portare alla scelta del nuovo segretario nazionale. Gli iscritti del circolo locale del Pd, il cui segretario è Franco Musa, sarebbero infatti passati dalla cinquantina che mediamente ha contato negli ultimi anni, ad oltre duecento. Quattro volte di più quindi. Un dato anomalo, che da prassi porta a verifica da parte della commissione che vigila sulla regolarità dei tesseramenti. Numeri che portano in molti a riflettere, tanto più se il Pd a Ortona viene dalla mancata presenza del simbolo alle ultime consultazioni comunali che hanno portato all’elezione del sindaco Leo Castiglione.
«Ci sono delle verifiche in corso», ammette il segretario provinciale Leo Marongiu, «ma si tratta di una routine quando vengono registrati aumenti anomali. La commissione nazionale in questi casi avvia una serie di accertamenti, come ad esempio quelli per verificare se le quote di tesseramento sono state sottoscritte utilizzando un unico bonifico o sono state fatte con singoli pagamenti».
Ad ogni modo la data del congresso ortonese del Pd resta fissata per sabato prossimo: l’appuntamento è per sabato 11 febbraio nella sala Eden a partire dalle 9, dove gli iscritti dovranno scegliere tra le quattro mozioni in corsa, che fanno riferimento a Stefano Bonaccini, Elly Schlein, Gianni Cuperlo e Paola De Micheli. Finora, in provincia di Chieti, quella del governatore dell’Emilia-Romagna è largamente la più votata, con circa il 67% dei consensi, con Schlein che si attesta intorno al 26%.
I tesseramenti anomali in vista dei congressi locali non sono comunque una peculiarità ortonese. In alcune regioni d’Italia le iscrizioni sono diventati anche dei casi che hanno fatto discutere a livello nazionale, come ad esempio a Caserta, in Campania. Fatto sta che la questione in questi giorni sta tenendo banco tra militanti e simpatizzanti del centrosinistra cittadino.(a.r.)
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