Tessitore, l’industriale stimato dagli Agnelli

È morto a 80 anni Enrico, imprenditore nel settore dei veicoli e del trasporto pubblico. Oggi i funerali
VASTO. «Con lui scompare un altro importante capitolo della storia vastese fatto di impegno, professionalità e capacità. Non a caso riuscì a conquistare la stima della Fiat e della famiglia Agnelli». Sono le parole pronunciate dal sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, alla notizia della morte di Enrico Tessitore. L’imprenditore si è spento nella notte fra mercoledì e giovedì dopo una lunga malattia. Ad agosto avrebbe compiuto 80 anni.
Il suo nome è storicamente legato alla concessionaria di veicoli industriali e autobus. Originario di Gissi si trasferì a Vasto con i fratelli Agostino e Raffaele nel primo dopoguerra. Con loro riuscì a realizzare, nonostante i tempi difficili, un’azienda di trasporti su gomma che conquistò i mercati regionali. Negli anni 60 inaugurò con successo la concessionaria Fiat, guadagnando dopo qualche anno il plauso della casa automobilistica torinese. Dopo un ventennio di successi con l’arrivo di figli e nipoti e la suddivisione dei rami d’azienda, Enrico Tessitore ottenne la concessionaria per l’Abruzzo e il Molise dei mezzi Iveco e Iveco bus a Vasto marina. Nel 2009 ha ottenuto da Confcommercio il titolo di “Commerciante dell’anno”.
La crisi del settore automotive lo preoccupava ma Tessitore non si abbatteva. Con stessa forza e determinazione con cui ha affrontato la malattia che lo ha aggredito, ha continuato fino all’ultimo a impegnarsi per il bene della sua azienda e della sua famiglia.
Sposato con Lucia Santoro, l’imprenditore lascia tre figli, Nicola, Carlo e Stefano. Osservando le volontà dell’imprenditore, i funerali di Enrico Tessitore si celebreranno oggi pomeriggio nella chiesa di Sa Francesco d’Assisi, a Vasto marina. Subito dopo la salma sarà riportata a Gissi, il paese natio, e tumulata nella tomba di famiglia.
Politici, imprenditori, dipendenti, clienti e cittadini hanno appreso con grande cordoglio della scomparsa di Tessitore, considerato il simbolo della Vasto laboriosa e generosa. «Era una persona buona ed educata. La città ha perso un grande uomo», hanno detto ieri alcuni ex dipendenti commossi. Messaggi di cordoglio sono arrivati alla famiglia dal mondo imprenditoriale abruzzese e non e anche dal presidente della Regione, Gianni Chiodi. (p.c.)
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