Testa, pm teatini contro la nomina

Nuovo procuratore, lettera al Csm firmata da quattro magistrati
CHIETI. Nuovo procuratore capo, l’ultimo atto è segnato da una feroce polemica che non ha precedenti in Abruzzo.
La proposta di Francesco Testa, magistrato di 45 anni, che la commissione ha fatto al plenum del Csm, con sei voti favorevoli e un solo astenuto, non va giù ai pubblici ministeri “di lungo corso”della procura di Chieti che hanno scritto al Consiglio Superiore della Magistratura criticando fortemente la scelta perché ricaduta su un pm troppo giovane, penultimo nella graduatoria di chi ha fatto domanda e soprattutto fuori ruolo da diversi anni. Il clima che in questi giorni si respira nei corridoi della procura di via Spaventa è decisamente teso. Sui contenuti della lettera, che a sentire chi l’ha letta non risparmia critiche pesanti e trasuda delusione, le bocche restano cucite. Ma sempre dagli ambienti della magistratura trapela la notizie di una seconda lettera, sempre sullo stesso tema e con le medesime critiche, partita da un’altra procura abruzzese e indirizzata al Csm.
Insomma la nomina del nuovo capo della procura teatina, che prenderà il posto di Pietro Mennini, diventato procuratore generale all’Aquila, appare “avvelenata”. E oggi nessuno può escludere che la fronda anti-Testa influenzi la decisione finale, cioè la nomina del nuovo procuratore, che spetta al presidente della Repubblica, quindi del Csm, Sergio Mattarella. (l.c.)

