Testate ai carabinieri dopo la lite con la fidanzata: 23enne arrestato

29 Maggio 2021

Una pattuglia interviene in via dei Vestini dopo la segnalazione di una discussione tra una coppia Il giovane teatino si scaglia contro i militari: «Andate via o vi faccio vedere io», poi ferisce uno di loro

CHIETI. Ha ferito con una testata un carabiniere dopo una lite in strada con la fidanzata. Pierluigi D’Amico, teatino di 23 anni, è stato arrestato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Chieti con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate per l’episodio di violenza avvenuto allo Scalo. Ieri, il giudice Chiara Di Gerio ha convalidato l’arresto senza applicare misure cautelari nei confronti dell’indagato, che dunque è stato rimesso in libertà dopo una notte trascorsa ai domiciliari su disposizione del pm Giuseppe Falasca.
Tutto comincia giovedì sera, quando al 112 giunge la segnalazione di una lite in corso in via Pescara tra una ragazza e un ragazzo che si trovano all’interno di un’auto. Quando i carabinieri arrivano sul posto non c’è più nessuno, ma la pattuglia trova la coppia a poca distanza, in via dei Vestini, nei pressi della rotatoria che porta al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata. I due stanno discutendo animatamente in strada, dopo aver parcheggiato nelle vicinanze. Più nel dettaglio, il 23enne viene notato mentre grida nei confronti della ragazza.
I militari, coordinati dal maggiore Massimo Capobianco e dalla tenente Maria Di Lena, intervengono immediatamente. Lei ammette di aver avuto un litigio. Ma la situazione degenera nel giro di pochi minuti. In base alla ricostruzione dell’accusa, infatti, D’Amico – visibilmente alterato – comincia a prendersela inspiegabilmente con i carabinieri, minacciandoli. «Andatevene via o vi faccio vedere io», ripete più volte.
I militari cercano di riportarlo alla calma, ma sono costretti a intervenire ancora una volta quando D’Amico continua a inveire verso la compagna avvicinandosi sempre di più. A questo punto, il giovane perde definitivamente la calma e si scaglia fisicamente contro i carabinieri, cercando di colpirli a testate. Uno dei tentativi va a segno e un militare resta ferito: medicato in ospedale, se la cava con pochi giorni di prognosi. Per D’Amico, assistito dall’avvocato Simona Fiorenza, scattano le manette. Fin qui, la cronaca della serata di eccessi.
Ieri mattina, dopo l’udienza in tribunale, il giovane è tornato libero.
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