Tettoia si sfonda: cade da 4 metri e muore

3 Giugno 2018

Paolo Altieri, 45 anni, stava riparando la carrucola della fune stendipanni ed era salito su una copertura in vetroresina 

SAN SALVO . Voleva aiutare la compagna a stendere il bucato prima di uscire per trascorrere una giornata spensierata con lei. Una giornata di festa lasciando i problemi alle spalle. Il destino ha deciso però diversamente. Paolo Altieri, 45 anni, giardiniere di San Salvo, è morto dopo un volo di 4 metri. Un tonfo senza scampo. L’uomo è caduto da una tettoia di vetroresina ondulata sulla quale era salito, dopo aver scavalcato la finestra, per riparare la carrucola della fune stendipanni che si era inceppata. L’incidente letale è avvenuto ieri mattina poco dopo le 6 in via Montegrappa. Mentre Altieri cercava di far scorrere la fune sotto i suoi piedi si è creato un buco. La compagna ha assistito alla tragedia senza poter fare nulla. Le urla di Altieri prima di morire saranno difficili da dimenticare. La donna è corsa al telefono e ha chiamato subito i soccorsi, ma per Paolo Altieri, disteso a faccia in giù nel cortile, non c’era più nulla da fare. È morto per trauma cranio facciale e la frattura della prima vertebra cervicale.
Sul posto sono arrivati insieme agli operatori sanitari del 118 i carabinieri e un medico legale. I medici non hanno potuto fare nulla per lui. Dopo gli accertamenti legali, i periti e le forze dell’ordine hanno redatto un dettagliato rapporto sull’accaduto per il del sostituto procuratore di Vasto, Gabriella De Lucia. Il magistrato non ha ritenuto necessaria l'autopsia. «Sulla dinamica dell’incidente non ci sono dubbi», conferma il comandante della Compagnia dei carabinieri, il maggiore Amedeo Consales. «La caduta è stata accidentale e improvvisa. La tettoia sulla quale è salito Altieri non ha retto al peso dell’uomo». La lastra si è squarciata e il giardiniere è caduto senza riuscire a trovare un appiglio. L’urto con il selciato è stato fatale. Ha battuto la testa che si è piegata spezzando il collo del poveretto. Sul cortile accanto al corpo senza vita son rimasti i panni che l’uomo voleva mettere ad asciugare.
Chi conosceva Paolo Altieri racconta la sua generosità e la propensione al bricolage, oltre che al giardinaggio. «Se c’era qualcosa da riparare ci pensava lui», dicono in lacrime gli amici. Il tentativo di riparare la carrucola, però, si è rivelato fatale. Imprudente la decisione di salire su quella tettoia. È rimasto sulle lastre una manciata di minuti. Tanto è bastato per farlo precipitare. Nessuno scricchiolio lo ha avvisato del pericolo. La lastra ha ceduto e sotto il corpo di Altieri si è formato un buco. L'uomo è caduto nel vuoto.
La festa della Repubblica si è così trasformata per San Salvo in un giorno di dolore. Tanti i conoscenti che si sono stretti alla compagna e ai familiari di Altieri. La salma è stata riconsegnata nella tarda mattinata di ieri alla famiglia per le esequie che saranno celebrate oggi pomeriggio, alle 16,30, nella parrocchia di San Nicola. Il corteo funebre si muoverà da via Montegrappa. Tanti i messaggi di cordoglio giunti alla famiglia.
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