Thales, gli operai ringraziano per la colletta

24 Luglio 2016

L’eccezionale gesto dei colleghi di altre fabbriche: hanno aiutato per 53 giorni i lavoratori in sciopero

CHIETI. Non è ancora arrivata a conclusione la vicenda della Thales Chieti, sebbene si sia ormai incanalata su binari positivi dopo una dura stagione di protesta, e proprio per questo i dipendenti della Thales hanno voluto ringraziare pubblicamente quanti li hanno sostenuti anche economicamente con donazioni alla loro Cassa di resistenza. Ad aver contribuito, oltre ai numerosi ex-colleghi di Chieti e ai loro familiari, sono stati anche i colleghi Thales delle sedi di Roma, Firenze e Gorgonzola.

La vicinanza ai lavoratori del sito teatino ha varcato anche le frontiere nazionali, visto che hanno contribuito anche i colleghi francesi della FO. Donazioni sono arrivate anche dalla Fiom Cgil e dal Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti. E poi c’è stato il contributo dei lavoratori di altre aziende, da Finmeccanica di Pisa, a Finmeccanica Nerviano, a Sevel e Trigano Van di Atessa. Ma un ringraziamento speciale va ai “cugini” della Selex di Chieti Scalo per il loro consistente sostegno economico e, non ultimo, per le loro quotidiane dimostrazioni di vicinanza alla causa.

Lo stabilimento Selex si trova di fronte a quello di Thales e i lavoratori condividono anche la stessa mensa. Nel momento più duro della protesta, che ha visto anche l’occupazione della fabbrica di via Mattei, i lavoratori avevano aperto un conto corrente per permettere a chiunque condividesse le loro ragioni di sostenerli. Durante quei 53 giorni di sciopero, partiti il 22 marzo scorso, la Cassa di resistenza è stata molto importante per i lavoratori che stavano dando il tutto per tutto per portare a conclusione nella maniera più vantaggiosa possibile la difficile vertenza aperta quando la casa madre, il gruppo Thales Italia, aveva deciso la dismissione del sito di via Mattei e invitato il centinaio di dipendenti a trasferirsi nelle altre sedi del gruppo a Firenze e Gorgonzola. La vertenza si è conclusa con gli accordi firmati con la Tekne e la nuova società formata da Thales e dal partner malese Sapura. (a.i.)