Tiberini: un mandato-bis per altri cinque anni insieme

14 Settembre 2021

CASOLI. Continuare quanto già iniziato cinque anni fa, mettendo al centro del proprio mandato la partecipazione attiva dei cittadini e la condivisione delle scelte: questi sono i punti fondamentali...

CASOLI. Continuare quanto già iniziato cinque anni fa, mettendo al centro del proprio mandato la partecipazione attiva dei cittadini e la condivisione delle scelte: questi sono i punti fondamentali della lista Uniti per Casoli il cui candidato sindaco è Massimo Tiberini, primo cittadino uscente. I candidati consiglieri della lista sono: Carmine Gildo Candeloro, Vincenzo Carafa, Domenico De Petra, Federica Di Giuseppe, Barbara Di Lauro, Anna Di Marino, Andrea Fini, Giuseppe Giuliante, Feliciano Ilario Ianieri, Veronica Lallo, Federico Pietropaolo, Filippo Rossetti. Tiberini, i prossimi 3 e 4 ottobre, dovrà vedersela con Giovanni Vassalli, candidato a sindaco di Rinnovamenti.
Alcuni punti del programma di Uniti per Casoli prevedono: «Rivedere e riprogrammare il sistema di mobilità e sosta nel centro cittadino con la riprogrammazione degli spazi utilizzabili; valorizzare l’intero territorio, dagli spazi urbani, al centro storico (annoverato tra i Borghi più belli d’Italia), al patrimonio paesaggistico, fluviale, boschivo, che non dovrà rimanere abbandonato a se stesso». Un altro punto è sollecitare e favorire il volontariato. Nel 2016 Tiberini, sempre con Uniti per Casoli, riportò 1987 voti mentre Giancarlo Barrella, con Casoli Futur@, si fermò 1487.
Nel programma di Uniti per Casoli, Tiberini promette di «valorizzare il già eccellente sistema scolastico di Casoli, far comprendere la necessità di fare sistema a tutti i livelli, economico, culturale politico, burocratico». Casoli è stanca di fare da comprimaria nel mondo politico amministrativo. «Dare dignità e visibilità a Casoli», è scritto nel programma, «non solo nel complesso mondo della comunità del Sangro-Aventino e dei comuni vicini dell’entroterra montano ma principalmente nei sistemi di governo provinciale, regionale, nazionale (con qualche unanime rappresentante in quelle stanze) dove da troppo tempo ci siamo ritagliato il ruolo di comparse e figuranti anche rispetto a comunità meno dotate di numeri elettorali e visibilità positiva». (m.d.n.)
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