Tiberio: utile un compromesso tra negozianti e residenti

17 Luglio 2014

CHIETI. Un incontro urgente per definire un’ordinanza in grado di contemplare le esigenze dei titolari dei pubblici esercizi e quelle dei cittadini che invocano il diritto al riposo nelle ore...

CHIETI. Un incontro urgente per definire un’ordinanza in grado di contemplare le esigenze dei titolari dei pubblici esercizi e quelle dei cittadini che invocano il diritto al riposo nelle ore notturne. Confcommercio si rivolge al sindaco e all’assessore alle attività produttive Antonio Viola per risolvere i problemi legati alla movida teatina. «Molti giovani gestori di locali in città si sono rivolti a noi» afferma Marisa Tiberio, presidente provinciale Confcommercio Chieti «lamentando l’impossibilità di organizzare concerti all’aperto senza incorrere in multe elevate dalla polizia municipale. Bisogna definire regole in grado di tutelare anche i residenti». Che spesso e volentieri chiedono l’intervento delle forze dell’ordine per interrompere in largo anticipo serate in musica.

«I titolari delle attività commerciali di queste zone sono esausti. E’ chiaro» aggiunge Tiberio «che se prima si invoca l’apertura di questo tipo di locali poi bisogna metterli nelle condizioni di lavorare».

Fermo restando il rispetto per i residenti. «Chi abita nei luoghi della movida» dice Tiberio «deve sopportare alcuni disagi che, però, sono limitati ad un paio di giorni della settimana. Urge trovare un compromesso che non danneggi nessuno».

Da qui la richiesta di un incontro rivolta al sindaco Umberto Di Primio e all’assessore Viola. Nel frattempo Confcommercio, in occasione della Settimana mozartiana, ricorda le regole comunali di vendita e di somministrazione di bevande alcoliche oltre che gli orari per l’organizzazione di concerti di musica dal vivo. «Le bevande possono essere somministrate fino alle 3 di notte» dicono da Confcommercio «nei locali di intrattenimento mentre il divieto di vendita scatta alla mezzanotte negli esercizi commerciali di vicinato. La musica all’aperto, invece, può essere suonata fino alla mezzanotte e non si possono organizzare più di quattro eventi al mese». (j.o.)

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