Tilli: «Legittima la mia nomina all’Asp»

21 Marzo 2018

Istituti riuniti in crisi, parla il delegato per il cda finito al centro dei veti politici: «L’Anac mi dà ragione»

CHIETI. «Sulla mia candidatura nel cda della Asp 01 non c’è alcun profilo di incompatibilità». Lo afferma Concezio Tilli, già presidente dell’Organismo straordinario di gestione delle Ipab. Proprio sulla nomina di Tilli, la trattativa politica si è arenata: il centrodestra ripresenta il suo nome a oltranza, il centrosinistra pone il veto. Un ritardo che, secondo le rsu degli Istituti riuniti San Giovanni Battista, si scarica sulle attività della casa di riposo, ormai in ginocchio a causa di 564mila euro di debiti provocati dai mancati pagamenti dei Comuni, soprattutto chietini. «Sulla costituzione del cda della Asp non è necessario alcun accordo», afferma Tilli che ribadisce: «Proprio dall’Anac ho ottenuto un parere che dà il via libera alla nomina. E il centrodestra», spiega Tilli, «nell’insistere lo fa proprio sulla base di questo parere». Ma secondo la Regione di centrosinistra, una legge regionale, la 17 del 2011, vieterebbe a Tilli di assumere l’incarico: Tilli è stato estromesso dalla giunta regionale di centrosinistra per una presunta incompatibilità in quanto dipendente della Regione.
«Ma l’Anac ha fatto chiarezza», dice Tilli, «sulla piena legittimazione della mia designazione affermando che “non è consentito al legislatore regionale disciplinare la materia dell’anticorruzione, tanto con disposizioni in contrasto quanto con disposizioni ulteriori, anche più restrittive, rispetto alla legge statale”. Per chi ha poca dimestichezza con il linguaggio giuridico», continua Tilli, «è il decreto legislativo 39 del 2013 a prevalere e non è possibile derogarvi».