Tir bloccati, colpa delle buche

Imprenditore costretto a farsi trainare dal camion di un collega
CHIETI. Via Don Primo Mazzolari assediata da buche profonde che minacciano l’incolumità di autisti e mezzi. La denuncia arriva da Dino Rossi, imprenditore e presidente del Comitato spontaneo Agricoltori Abruzzo, che , ieri mattina, proprio a causa di una buca è rimasto impantanato con il suo camion lungo la strada.
«Stavo distribuendo i miei prodotti nell’area industriale, ma quando sono arrivato in via Mazzolari le ruote del mezzo sono sprofondate in una sorta di cratere. Ho tentato più volte di ripartire» racconta inviperito Rossi «ma non c’è stato nulla da fare, così ho dovuto chiedere aiuto a un’altra azienda che mi ha messo a disposizione un camion per trainarmi. Una situazione surreale» prosegue l’imprenditore «strade ridotte così male si vedono solo in televisione e in zone di guerra». Rossi non è l’unico a lamentarsi. «Via Don Primo Mazzolari conduce a diverse aziende che hanno tutte lo stesso problema di mobilità e al Consorzio di Bonifica Centro. Possibile che il Comune non sia a conoscenza della viabilità da terzo mondo in quella strada». Le «vittime» di quel manto stradale sconvolto dal passaggio continuo di mezzi pesanti che servono le aziende presenti sono sempre più numerose. «Non sono l’unico ad essere rimasto bloccato» assicura l’imprenditore agricolo «e strade così dissestate rappresentano un pericolo concreto per chi vi transita, problema del quale le istituzioni devono farsi carico. Prima che ci scappi l’incidente mortale».(y.f.)

