Tollo, beffati dall’Enel per i lavori fatti tardi

Le famiglie di contrada Venna si rivolgono all’avvocato Pellegrini e chiedono 5mila euro di danni
TOLLO. «Avete il dovere di risarcirci per le vostre inadempienze». Sono inferocite con l'Enel le tre famiglie di contrada Venna, a Tollo, che hanno subito danni calcolabili intorno ai 5mila euro a causa dei ritardi sui lavori della società fornitrice di energia elettrica. Sabatino Trabocchi, Valerio Pellegrini e Rosetta Racanatese si sono rivolti al Centro per rendere pubblica la vicenda che li ha visti protagonisti la scorsa estate e che, dopo diversi mesi, non trova ancora una soluzione. In un venerdì di giugno queste famiglie, che abitano in un raggio di 50 metri, hanno notato delle scintille dai cavi elettrici lungo le strade della frazione tollese. Allarmati per quanto successo, hanno subito contattato i tecnici Enel, che hanno identificato il guasto sulla linea esterna della corrente, promettendo di tornare il lunedì per la riparazione. Ed invece sono intervenuti solo sette giorni dopo. Troppo tardi visto che, nel frattempo, l'avaria sulla linea esterna aveva compromesso anche elettrodomestici, condizionatori, computer di questi tre nuclei famigliari. «Si è bruciato tutto» dice la signora Rosetta, «il flusso di corrente è passato da 220 volt a 347».
I danneggiati si sono rivolti all'avvocato Lucio Pellegrini, che si è fatto loro portavoce scrivendo più lettere all'Enel, ma non ottenendo finora risposte adeguate. Dovrebbe essere eseguita una perizia tecnica che tarda ad arrivare. I signori interessati dalla vicenda fanno sapere di «volere un risarcimento con gli interessi. Siamo persone oneste che pagano regolarmente le bollette. Se non verremo rimborsati, smetteremo di farlo». (a.s.)

