Tollo il modello da seguire

TOLLO. Tollo diventa un modello da seguire per la pianificazione rurale. Ieri mattina all'Enomuseo del paese è stata sottoscritta la "Carta di Tollo", un documento di indirizzo sulla pianificazione...
TOLLO. Tollo diventa un modello da seguire per la pianificazione rurale. Ieri mattina all'Enomuseo del paese è stata sottoscritta la "Carta di Tollo", un documento di indirizzo sulla pianificazione territoriale che riconosce il Prg di questo Comune come buona prassi regionale. Con il suo piano regolatore, infatti, Tollo ha avuto riconoscimenti per la difesa del suolo agricolo, la riduzione del consumo del suolo, gli incentivi alle ristrutturazioni e all'uso della bioedilizia, i premi al risparmio energetico, ed è stato presentato in giro per l'Italia all'Urbanpromo 2014, Comune di Matelica, Assemblea Città del Vino 2015, Convegni sul Consumo del suolo all'Università di Pescara.
Ieri mattina, prima della firma del protocollo d'intesa, che è stato sottoscritto dal Comune di Tollo, Regione Abruzzo, Provincia di Chieti, l'Anci, l'Associazione Città del Vino, l'Associazione Comuni Virtuosi, c'è stato un seminario di studi sulla pianificazione delle aree agricole di pregio. Sono intervenuti il professor Rosario Pavia, esperto di Urbanistica, il presidente regionale di Legambiente Giuseppe Di Marco, il presidente dell'ordine dei geologi Nicola Tullo, il rappresentante degli architetti Marcello Borrone, il presidente provinciale di Coldiretti Sandro Polidoro, il rappresentante dei periti agrari Francesco Labbrozzi, il direttore dell'Anci Abruzzo Massimo Luciani, il rappresentante degli agrotecnici, il rappresentante degli ingegneri Attilio Petrongolo, il presidente del collegio provinciale dei geometri Rocco Santone, il primo cittadino tollese Angelo Radica, e l'assessore regionale all'Urbanistica Donato Di Matteo. Il prg di Tollo ha ricevuto il plauso di tutti i tecnici, in quanto innovativo. Dà un indirizzo ben preciso che mira a puntare sull'agricoltura, principale fonte di sostentamento per il paese. Infatti parte del suolo prima edificabile, con il nuovo piano regolatore è stato trasformato in agricolo. Ciò significa aver avuto anche un abbattimento dell'Imu di ben 70mila euro. «È una forte scelta strategica», ha commentato Radica, «tutto questo perchè partiamo dall'analisi di Tollo come patria del vino. Considerando inoltre che circa il 40% delle case del centro urbano risulta libero, dobbiamo puntare sulla ristrutturazione e riqualificazione, e non sulla nuova edificazione». (a.s.)

