Tolte le deleghe a 11 “assessorini”

La vendetta del sindaco: devo sapere chi se la sente di continuare con me questo scorcio di mandato
CHIETI.
Il sindaco ritira le deleghe assegnate ad undici consiglieri di centrodestra e annuncia un’imminente riunione di maggioranza. «Non è un atto punitivo nei confronti di questi consiglieri, sia chiaro. L’intento è quello di comprendere», afferma il sindaco, «chi sono coloro che vorranno ancora spendersi realmente per questa amministrazione nell’ultimo scorcio del mandato di governo». Che, ovviamente, si intreccerà con la campagna elettorale, in pratica già partita in vista delle comunali del prossimo anno.
Il sindaco, quindi, vuole capire di chi potersi fidare dopo i continui cambiamenti registrati in seno alla maggioranza negli ultimi mesi.
Ha giocato d’anticipo Vincenzo Ginefra, ex capogruppo del Pdl poi confluito nella lista civica Chieti 3.1 ma di fatto passato all’opposizione a margine dell’alleanza stretta alle regionali con il nuovo presidente della Regione Luciano D’Alfonso. Il consigliere Ginefra, giovedì, ha riconsegnato nelle mani del sindaco la delega al piano neve ricevuta quasi due anni fa. Una mossa tesa ad anticipare la lettera che il sindaco farà recapitare a breve ai seguenti ex consiglieri delegati: Stefano Rispoli (politiche giovanili), Emiliano Vitale (informatica e ambiente), Achille Cavallo (protezione civile), Luigi Milozzi (manifestazioni), Domenico Di Fabrizio (Scalo), Enrico Bucci (centro storico), Liberato Aceto (rapporti con la Asl), Graziano Marino (sport), Gianni Di Labio (affari cimiteriali) e Franco Di Pasquale (centri sociali).
Tutti i suddetti consiglieri, in pratica assessori in miniatura senza portafoglio, dovranno ripartire da zero e lavorare alacremente per riconquistare la fiducia del sindaco. Altrimenti resteranno nel limbo in attesa che i quadri della politica teatina assumano toni meno confusi.
Intanto Di Primio, nei prossimi giorni, riunirà intorno ad un tavolo tutti i componenti della maggioranza invitati a rendere chiara la propria posizione politica in previsione delle elezioni comunali 2015. «Il mio è un messaggio limpido rivolto al centrodestra cittadino. Chi non è sereno e non se la sente di continuare questo progetto per svariati motivi», avverte Di Primio, «può tranquillamente fare un passo indietro. L’importante è dirlo ora senza ulteriori tentennamenti».
Una sorta di “aut aut” necessario in quanto l’amministrazione comunale, a breve, sarà chiamata a licenziare in consiglio diverse delibere importanti a partire dal bilancio di previsione 2014. É evidente che con una maggioranza risicata e ferma, nelle recenti apparizioni in consiglio comunale, a 22 voti compreso quello del sindaco, le cose si complicano. Da qui l’iniziativa del sindaco che non vuole lasciare nulla al caso.
«Chi è con me», spiega Di Primio, « lo dica. Devo sapere su chi poter contare per portare a termine il nostro programma di governo nell’unico interesse della città».
Jari Orsini
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