Tolto alla Croce Rossa il servizio trasporto malati

La Asl revoca la delibera dopo due sentenze dei giudici del Tar di Pescara Soddisfatta la Protezione civile Valtrigno che ha svolto l’attività in 21 Comuni
VASTO. L’istruttoria è stata condotta con estrema discrezione. Ieri pomeriggio è stata pubblicata la decisione. La delibera numero 280 del 2 marzo 2015 firmata da Andrea Tisselli, Filippo Mangi e Francesco Zavattaro, dispone la revoca di tutti gli appalti per il trasporto malati affidati alla Croce Rossa. La Protezione civile Valtrigno ha accolto la decisione con grande soddisfazione. «È evidente che siamo soddisfatti. Preferisco, però, leggere attentamente il documento prima di fare altri commenti», ha dichiarato a caldo l’avvocato Pierpaolo Andreoni, legale della Valtrigno.
Importante ai fini della decisione della Asl è stato l’intervento di domenica scorsa del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, che ha spezzato una lancia a favore della Protezione civile. I tasselli più importanti sono stati tuttavia due sentenze del Tar pronunciate a luglio e a novembre 2014. A luglio il Tar accolse il ricorso presentato dall’avvocato Andreoni in rappresentanza della Valtrigno. Il caso fu analizzato dal collegio formato dai giudici Michele Eliantonio (presidente), Alberto Travaglini (consigliere) e Massimiliano Balloriani (consigliere estensore). Il Tar diede ragione ad Andreoni- A novembre una seconda sentenza ha ribadito l’opinabilità del metodo adottato dall’Asl teatina per l’affidamento del servizio alla Croce Rossa accogliendo il ricorso della Croce Gialla.
La Asl con una nota precisò che il servizio era stato affidato alla Croce Rossa in qualità di «ente avente personalità di diritto pubblico» ritenendo valida la convenzione fino al 1° gennaio 2015. «Essendo ente pubblico e affidatario diretto, non avrebbe potuto partecipare alla gara almeno fino 1° gennaio 2015 e quindi divenirne aggiudicatario», scrissero nella sentenza i giudici del Tar. In sostanza il Tar per ben due volte ha sostenuto che la Cri non poteva essere per uno stesso periodo affidatario diretto di un bando e partecipante a una gara per gli stessi servizi. La delibera pubblicata ieri rimette tutto in gioco. Un esercito di oltre 500 persone che per nove anni ha rappresentato una rete di soccorso immediato in 21 paesi del Vastese esulta e si prepara a ricominciare a lavorare.
Paola Calvano
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