Tony, un altro passo verso i malati

Bucchianico, ieri la professione religiosa tra i camilliani per Antonio Zinni
BUCCHIANICO. Il mondo dei camilliani festeggia la professione religiosa solenne del quarantenne vastese Antonio Zinni. Tanti i parenti e gli amici di Vasto che hanno seguito la cerimonia del primo giuramento verso Dio e San Camillo che si è svolta ieri mattina nella chiesa di Sant’Urbano, presente anche la confratellita Santissimo sacramento di San Pietro in Sant’Antonio e padre Stellerino D’Anniballe. La cerimonia è stata celebrata da padre Emilio Blasi, superiore provinciale della provincia romana.
Zinni, durante la professione religiosa ha risposto “Sì, lo voglio” prima ad abbracciare per sempre la castità nel celibato, la povertà con la rinuncia alla proprietà dei beni e l’obbedienza vissuta nella fraternità sull’esempio di Cristo e la Vergine Maria e poi a seguire la costituzione dei ministri e degli infermi, sull’esempio di San Camillo, impegnandosi con voto all’assistenza dei malati anche con il pericolo della vita.
Emozionante il momento della preghiera litanica con il candidato a pancia in giù davanti all’altare, il momento della professione con due confratelli già professi, padre Germano Santone e padre Umberto D’Angelo, entrambi bucchianichesi, diventati sacerdoti camilliani un anno fa, che vicino al loro superiore hanno fatto da testimoni alla lettura della formula della professione del candidato, e l’abbraccio della pace. Antonio Zinni, dagli amici chiamato “Tony”, ha seguito prima studi pedagogici e poi si è laureato in Scienze infermieristiche avvicinandosi al malato: è lì che ha conosciuto l’amore di San Camillo decidendo di seguire le sue orme.
Debora Zappacosta
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