Topi e umidità dove vivono i bambini

Appello dei residenti di una palazzina: edificio costruito 4 anni fa e già cadente, noi sballottati da un ufficio a un altro
LANCIANO. Topi enormi che entrano negli appartamenti, erbacce e immondizia; umidità nel sottoscala e al terzo piano nonostante la palazzina sia stata costruita pochi anni fa; un ascensore mai entrato in funzione anche se nel palazzo abitano persone con difficoltà di deambulazione. Sono le condizioni in cui vivono alcune famiglie di una palazzina di Santa Rita con alloggi-parcheggio del Comune che da due anni chiedono interventi, rimbalzano dagli uffici comunali alla Asl, per risolvere il problema di rifiuti e ratti che girano indisturbati sotto il palazzo. Ma a far traboccare il vaso, dopo vane attese, sono i topi entrati ora negli appartamenti.
Al primo piano una famiglia con tre bimbi piccoli è stata costretta a vivere un mese fuori casa per la derattizzazione e sanare i locali. Ora a combattere sono gli inquilini del secondo piano: trappole, protezione ai balconi per difendersi come possono dai topi. «Ma si può vivere così?», chiedono indicando fuori i ratti e il groviglio di erbacce, dove c’è di tutto, che il Comune dovrebbe tagliare e pulire. «Siamo spediti da un ufficio a un altro», riprendono i residenti, «alla Asl ci siamo rivolti per questioni igienico sanitarie, al Comune per il taglio della vegetazione, ma siamo soli», scuotono la testa fra trappole fai-da-te e disinfettanti.
Ma oltre ai ratti ci sono problemi di infiltrazioni nel sottoscala e al terzo piano, nonostante la palazzina sia stata costruita 4 anni fa. «E da allora l’ascensore non ancora entra in funzione», riprendono i residenti, «nonostante sia stato fatto anche il collaudo. Saliamo su scalini che non sono neanche a norma (sono più alti del normale, ndc) e molti di noi hanno problemi di deambulazione. Siamo cittadini di serie B».
«Domani (oggi per chi legge, ndc) andrò a verificare la situazione e a far pulire le erbacce», assicura l’assessore alle politiche della casa, Giacinto Verna, «e vedremo come intervenire anche in futuro». Sulle case-parcheggio il Comune continua a lavorare. «Conosciamo i problemi che ci sono nelle case e stiamo intervenendo», continua Verna. «Abbiamo ottenuto lo scorso anno 422.932 euro dalla Regione dal “Programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale” che ci ha permesso di fare lavori su una ventina di appartamenti; in 4-5 alloggi i lavori sono ancora in corso. Gli alloggi parcheggio sono tanti (116 ndc), i lavori ingenti e i fondi risicati. Per fortuna al momento non abbiamo situazioni di emergenza, di persone che sono senza un tetto. Richieste di alloggi sì, le graduatorie sono sempre lunghe, ma stiamo respirando».
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