Topi nell’asilo, il caso in consiglio comunale

5 Maggio 2018

San Salvo. Tracce di ratti nell’edificio di via Verdi: Bolognese e Travaglini chiedono il dibattito in aula

SAN SALVO. Escrementi di topi nella scuola dell’Infanzia di via Verdi: è questo il tema oggetto dell’interpellanza con cui i consiglieri comunali Marika Bolognese (San Salvo Democratica) e Fabio Travaglini (Più San Salvo) chiedono al sindaco Tiziana Magnacca i provvedimenti che intende prendere in seguito all’episodio. Durante il ponte del 1° maggio nell’asilo di via Verdi, che fa parte dell’Istituto comprensivo n. 2, dei ratti sono entrati dai pozzetti fognari e hanno vagato all’interno della struttura lasciando degli escrementi. Al rientro a scuola, mercoledì mattina, le maestre hanno avvisato la dirigente scolastica Anna Orsatti decidendo di procedere a una prima igienizzazione e chiudere le due aule in cui erano state trovate le tracce del passaggio dei topi. Il sindaco ha dunque emanato l’ordinanza di chiusura della scuola fino a oggi.
I due consiglieri chiedono se per le scuole di San Salvo c’è un programma specifico e organizzato di derattizzazione e disinfestazione dai topi, insetti e quanto possa nuocere alla salute dei bambini e di tutto il personale che fruisce delle strutture; se un simile episodio possa essere stato originato dalla mensa scolastica; in quali condizioni sono le fogne al servizio della scuola di via Verdi e in generale la rete fognaria della città; come intende l’amministrazione comunale prodigarsi affinché questi episodi non si verificano più.
Il sindaco Tiziana Magnacca conferma le azioni di sanificazione degli ambienti che in questi giorni una ditta specializzata sta svolgendo e risponde: «Stiamo verificando da dove siano potuti venire e stiamo facendo un lavoro approfondito su tutto il sistema fognario della città in modo tale che non si verifichino altri episodi di questo genere», continua. «Provvederemo a tal proposito a posizionare delle griglie di ritenzione e a effettuare, a nostre spese, ulteriori procedure di pulizia e igienizzazione per la salute dei bambini».
Inoltre il sindaco sostiene che la mensa non ha nulla a che fare con l’episodio dato che il pranzo viene scodellato al momento del pasto e non viene cucinato direttamente nel plesso. «Il Comune doveva intervenire con una manutenzione ordinaria nel corso degli anni e non attendere di fronteggiare l’attuale emergenza», afferma Gennaro Luciano, capogruppo del Pd.
Serena Colecchia
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